Intervista al nuovo Segretario del Circolo PD di Veglie Angelo Cipolla

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Angelo Cipolla, Segretario Circolo PD Veglie
Angelo Cipolla, Segretario Circolo PD Veglie

«Il futuro del circolo PD di Veglie è nel lavoro di squadra»

VEGLIE – Si è concluso Domenica 22 Ottobre 2017 il Congresso Cittadino del Circolo del Partito Democratico (PD) di Veglie che ha portato al rinnovo dei membri del Direttivo.

Il risultato delle votazioni ha designato alla direzione del PD di Veglie Paola Bacca, Angelica Bardoscia, Francesca Centonze, Lorenzo Centonze, Matteo Centonze, Cecilia Capoccia, Dario Ciccarese, Angelo Cipolla, Maria Rosaria De Bartolomeo, Tonio De Medio, Roberto Spedicato, Valentina Vecchies, Mario Verrienti. Segretario del PD di Veglie è stato eletto Angelo Cipolla.

Abbiamo rivolto alcune domande al neo-eletto segretario per sapere quali sono i progetti che la nuova squadra ha intenzione di mettere in atto per il futuro di Veglie.

Puoi raccontarci qual è il  percorso formativo che ha portato al tuo impegno in politica?

A partire dalla mia adolescenza sono cresciuto in Azione Cattolica e sono sempre stato in contatto con responsabilità associative, che avevano nella relazione con l’altro e nell’attenzione al bene comune il fondamento più grande.
In quest’ambiente ho fatto le esperienze più intense di fede e di vita, incontrando bellissime persone che mi hanno accompagnato e sostenuto in tutto il cammino percorso insieme.
Il bagaglio messo insieme in circa vent’anni di adesione associativa mi ha condotto verso percorsi sociali e culturali che hanno sempre tenuto l’uomo al centro. A tutto questo si è accompagnato un vissuto familiare in cui l’attenzione alla politica, al rispetto per il diverso e per il creato si sono sempre fatti sentire in maniera chiara nelle scelte di ogni giorno. Da qui la decisione della militanza attiva di partito come strada spendibile per il perseguimento del bene comune.

Ritieni dunque sia necessario militare in un partito per impegnarsi in politica?

La politica è vita, è quotidianità, è il modo in cui ogni giorno ciascuno risponde alle sollecitazioni che vengono dal mondo, è la maniera che ognuno di noi ha di dire, fare, essere. Il concetto secondo il quale l’uomo sia un animale politico non è solo una nozione intellettuale, è invece proprio una struttura dell’essere, una cosa della quale non possiamo fare a meno.
Facciamo politica quando decidiamo di rispettare la fila, quando non cerchiamo scorciatoie per l’ottenimento di un diritto, quando per richiedere protezione ci dirigiamo presso un posto di polizia; ovviamente facciamo politica anche quando tutte queste cose le facciamo al contrario.
Se partiamo da questa considerazione è quindi semplice desumere che non ci sia necessità di avere una tessera di partito per fare politica. Tuttavia la Costituzione Italiana indica il diritto per ciascuno “di associarsi liberamente in partiti per concorrere a determinare con metodo democratico la politica nazionale”.

Cosa pensi di poter dare al Partito Democratico con il tuo impegno ed il tuo lavoro da segretario?

È una domanda che mi fanno in molti e francamente tutta questa attenzione m’imbarazza. Del resto, sono convinto che l’esperienza di questo nuovo corso del circolo PD di Veglie dovrà svilupparsi attraverso un lavoro di squadra, all’interno del quale potranno distinguersi una pluralità di volti e di voci.
La mia elezione è importante in quanto rappresenta lo sforzo di tenere insieme un collettivo di tredici persone, dodici delle quali giovani e un’assemblea di 150 persone di diverse sensibilità, alcune delle quali completamente digiune di politica.
Gli elementi di forza dunque dovranno essere: la freschezza, la passione e l’audacia accompagnata da una sana incoscienza.

Quale contributo pensi di poter dare allo scenario politico di questo paese?

Sarà importante in ogni azione e in ogni scelta tenere conto del bene comune, avendo un occhio di riguardo verso i bisogni dei più deboli. Questo non è sinonimo di chiusura e non significa avere preconcetti e preclusioni, ma al contrario punta al dialogo e al confronto con tutti.  Mi confronterò con chi ha scelto l’impegno politico in altri partiti e sotto altre forme, con i singoli e con gli associati, con chi ha bisogno di essere stimolato al dialogo e con chi non riesce a trovare una collocazione.
È una questione di stile: avere occhi e orecchie aperti, ma anche cuore e mente pronti a mettersi in discussione.
Molto spesso in politica si è pensato e si continua a pensare in chiave personale e utilitaristica, quando va bene in termini elettoralistici; sarà il caso di andare oltre questi schemi, usando il nostro tempo per mettersi a servizio della collettività.

Qual è l’idea di paese che ti piacerebbe portare avanti?

L’idea di paese che sosterrò parte dalla stima per i miei concittadini, dall’ammirazione per la loro dedizione al lavoro, dal riconoscimento delle qualità imprenditoriali, professionali, artistiche e culturali che ciascuno mette in campo.
Non esiste pensiero su Veglie che possa prescindere da un coinvolgimento diffuso, dalla comprensione delle potenzialità e da una condivisione delle problematiche da affrontare. La ricetta è che questo paese torni a parlarsi, uscendo dagli steccati e dalle fazioni, riportando in piazza le questioni. Il silenzio assordante della mancanza delle consulte dei cittadini acuisce il disagio che da questo deriva.
Servirà guardare in avanti con la consapevolezza che ogni vegliese sarà fautore del proprio destino. Chi avrà l’onere della guida di questo paese dovrà sforzarsi di uscire dal vicolo angusto dell’ordinarietà per dare prospettive di speranza, per diffondere fiducia ai sogni, riannodando il dialogo con quanti hanno trovato fuori dal paese la loro realizzazione umana e professionale. I vegliesi emigrati, per varie ragioni, in altre parti d’Italia o all’estero, sono una ricchezza che va valorizzata, poiché la loro esperienza potrà dare fiducia alle nuove generazioni.

Quali sono le priorità da affrontare in questo paese?

La domanda è complessa e meriterebbe spazi e modi differenti per non dare una risposta che potrebbe invece cadere nella demagogia. Per questo motivo l’analisi di questo quesito la lascio al lavoro condiviso del direttivo.
Si tratta in effetti del primo compito che ci siamo dati: analizzare per bene il nostro territorio, conoscerlo, studiarlo, approfondire le sue forze e le sue debolezze. Cercheremo di fare il punto su più fronti analizzando temi che ci appassionano e dai quali siamo certi possa derivare una risposta seria e forte alle problematiche della nostra gente: l’attenzione all’ambiente; il decoro urbano; i servizi alla persona; la partecipazione condivisa di singoli e associazioni alle sorti del nostro comune; le opportunità di finanziamento di bandi nazionali e regionali nel settore dell’agricoltura, del commercio, del turismo, dello sviluppo economico e della ricerca; la gestione dei beni comuni; lo studio del cooperativismo a Veglie.
Non voglio sfuggire alla domanda, ma sono certo che la priorità sia l’ascolto, nessuno ha la bacchetta magica. Vendere desideri è poco serio, mentre darsi l’obiettivo di ascoltare, chi ci sottopone le difficoltà di esercitare il diritto ad una cittadinanza attiva, è l’impegno migliore da prendere con tutti i cittadini vegliesi.

Ringraziamo il Segretario Angelo Cipolla per la disponibilità e auguriamo a lui e alla sua squadra buon lavoro.

Veglie News

***P.S. Con questa “prima puntata”  VeglieNews inizia una serie di interviste ad esponenti della Politica e della Cultura che saranno realizzate a cadenza periodica o in occasione di eventi particolari. Chiunque volesse collaborare alla realizzazione delle interviste può contattare la  redazione all’indirizzo redazione@veglienews.it .

 

12 Novembre 2017

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