Antonio Caprarica presenta “Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’Occidente” Giovedì 16 aprile alle ore 18:30
Annatonia Margiotta presenta “Valorizzare Merito e Competenze” Venerdì 17 aprile alle ore 18:00
VEGLIE – Doppio appuntamento con la cultura a Veglie. Il festival letterario “FILO ROSSO D’ARNEO” organizza due serate imperdibili all’insegna del confronto, delle idee e dell’attualità.
GIOVEDÌ 16 APRILE alle ore 18:30 presso la Sala Conferenze del Comune di Veglie in via Salice sarà presentato il libro “Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’Occidente” di Antonio Caprarica. Dialoga con l’autore il prof. Daniele De Luca
VENERDÌ 17 APRILE alle ore 18:00 presso la sede del GAL Terra d’Arneo in via G. Mameli a Veglie sarà presentato il libro “Valorizzare Merito e Competenze” di Annatonia Margiotta. Dialoga con l’autrice la Prof. Serena Lezzi
I saluti istituzionali della Sindaca di Veglie Mariarosaria De Bartolomeo e del Presidente del GAL Terra d’Arneo Cosimo Durante oltre ad altri ospiti accompagneranno entrambe le serate.
INGRESSO LIBERO.
Due occasioni per riflettere su politica, società e futuro, insieme a grandi voci del panorama culturale.
“IL BULLO. COME DONALD TRUMP HA DISTRUTTO L’OCCIDENTE” – Che lo si disprezzi o lo si ammiri, lo si odi o lo si ami, è indubbio che Donald J. Trump non possa lasciare indifferenti, o neutrali. Da rampollo di una famiglia immigrata dalla Germania a «palazzinaro» e protagonista del jet-set newyorkese fino a diventare per due volte presidente degli Stati Uniti, la sua è stata senz’altro una scalata straordinaria verso l’agognato potere. Ma a quale prezzo? The Donald forse non passerà alla storia come colui che «ha reso di nuovo grande l’America», ma certo un primato l’ha conquistato: nessun leader ha mai lastricato di tante bugie la propria via verso la vetta. Eppure, anche grazie alla sua diabolica abilità mediatica, nulla sembra scalfire la corazza che lo rende immune a qualsiasi attacco o passo falso. E lo stesso vale sul piano internazionale: capo dello Stato più potente del mondo, patria della libertà e della democrazia, calpesta gli ideali occidentali esaltando la violenza bruta e la legge del più forte, tratta amabilmente con dittatori e criminali di guerra, umilia le istituzioni, fa la voce grossa contro gli oppressi e, nonostante ciò, esige il Nobel per la pace e si vanta dei propri successi diplomatici. Ed è qui che sta la sua forza: nella capacità di manipolare la realtà a suo piacimento. Da questa considerazione parte Antonio Caprarica per tracciare un ritratto del tycoon e porre la domanda fondamentale: Donald Trump è un abile politico, l’unico che possa tenere testa ai leader delle altre potenze che governano il pianeta, Putin e Xi Jinping, o non è altro che un prepotente ciarlatano che ha costruito il proprio successo sulle macerie di ciò che ha distrutto, senza rimorsi né pietà? Al lettore l’ardua sentenza.
ANTONIO CAPRARICA – (1951, Lecce) è giornalista e scrittore. Dopo la laurea in Filosofia alla Sapienza di Roma con Lucio Colletti, ha iniziato la carriera giornalistica a «L’Unità» ed è stato in seguito condirettore di «Paese Sera». Tra il 1988 e il 1993 è stato corrispondente del Tg1 dal Medio Oriente. Dal 1993 al 2006 è stato a capo dell’ufficio di Corrispondenza della Rai prima a Mosca, poi a Londra e infine a Parigi. Dopo tre anni a Roma come direttore di Radio Uno e dei Giornali Radio Rai, è tornato a lavorare nella sua amata Londra. Con Sperling & Kupfer ha pubblicato molti titoli, tra i quali ricordiamo Dio ci salvi dagli inglesi… o no!? (2006), che ha ottenuto il Premio Gaeta per la letteratura di viaggio, La ragazza dei passi perduti (2006); Com’è dolce Parigi… o no!? (2007); Gli italiani la sanno lunga… o no!? (2008); Papaveri & papere. Breve storia universale delle gaffes dei potenti (2009); I Granduchi di Soldonia (2009); C’era una volta in Italia. In viaggio fra patrioti, briganti e principesse nei giorni dell’Unità (2010); Oro, argento e birra. Le Olimpiadi di Londra (2012); La classe non è acqua (2012); Ci vorrebbe una Thatcher (2012); Il romanzo dei Windsor. Amori, intrighi e tradimenti in trecento anni di favola reale (2013) e Il romanzo di Londra. Storie, segreti e misfatti di una capitale leggendaria (2014). Vincitore di numerosi premi di giornalismo tra i più prestigiosi (Ischia, Fregene, Val di Sole), collabora con vari quotidiani e periodici.
“VALORIZZARE MERITO E COMPETENZE. GLI OBIETTIVI DI UN’ONIRICA AGENDA ONU 2080” (Edizioni dal Sud) – In un’epoca che proclama la meritocrazia come unica via al successo, emerge un paradosso stridente: il talento e l’impegno si scontrano quotidianamente con una realtà intrisa di favoritismi, clientelismo e una corruzione pervasiva. Quanti potenziali vengono soffocati, quante opportunità negate, quante eccellenze costrette a cercare fortuna altrove? Attraverso un’indagine approfondita che include preziose interviste a figure di spicco del mondo civile, sportivo e istituzionale, il testo smonta le retoriche del “merito” distorto, esponendo le criticità di un sistema che mortifica le competenze e premia l’opportunismo. Un saggio coinvolgente che attraverso un percorso che dal “sogno” ci conduce alla “realtà” invita alla riflessione critica e, soprattutto, all’azione. Analizzando le radici storiche e culturali delle disuguaglianze e delle logiche clientelari, il libro propone un’inedita prospettiva su come superare il “circolo vizioso del demerito”. Si sottolinea l’urgenza di una rivoluzione culturale, sociale e individuale, che parta dall’educazione ai valori, dalla trasparenza e dalla responsabilità collettiva.
ANNATONIA MARGIOTTA è Pratictioner in PNL, Master di II livello in Pedagogia della Salute presso l’Università del Salento. Funzionaria della Regione Puglia, ricopre la posizione organizzativa di Responsabile Interventi per la Diffusione della Legalità. Ha curato la redazione della legge regionale n. 14/2019 “Testo Unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza”, un testo fondamentale per l’approccio alla Pedagogia dell’Antimafia Sociale. Ha ricevuto il riconoscimento nazionale della VII edizione del Premio Pio La Torre, nella categoria Amministratori e Funzionari pubblici, per «l’impegno profuso nel promuovere e diffondere la cultura della legalità e della responsabilità civile». Con Edizioni dal Sud, nel 2021, ha pubblicato il volume “Disabilità e inclusione sociale: una sfida comune. Racconto di una madre”.
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