Consiglieri del gruppo di opposizione Veglie di Tutti: “ZTL NEL CENTRO STORICO: UNA SCELTA POLITICA CHE PENALIZZA VEGLIE. LA SINDACA RISPONDA AI CITTADINI!”

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Comunicato integrale dei Consiglieri del gruppo di Opposizione Veglie di tutti

Dopo mesi di cantieri, chiusure e disagi che hanno messo a dura prova le attività commerciali e la vita quotidiana del centro storico, Veglie aveva bisogno di una strategia di rilancio, di ascolto e di sostegno. Aveva bisogno di ritrovare vitalità, non di affrontare nuove limitazioni.

E invece la Sindaca e la sua maggioranza scelgono di introdurre la ZTL con varchi elettronici, aggiungendo nuovi divieti a una comunità che ha già pagato un prezzo pesante per i lavori nel cuore del paese.

La domanda è semplice: su quali dati si fonda questa decisione?

Dove sono gli studi sui flussi di traffico? Dove sono le valutazioni sull’impatto economico e sociale? Quali alternative sono state considerate? E soprattutto: quando e come sono stati ascoltati cittadini, commercianti e famiglie?

Se questi elementi esistono, vengano presentati pubblicamente. Se non esistono, siamo di fronte a una decisione che solleva seri interrogativi sulla qualità della programmazione e sul metodo con cui vengono assunte scelte così importanti per il paese.

SOLDI PUBBLICI: SERVONO RISULTATI, NON NUOVI DISAGI

Installare telecamere e varchi elettronici in Via Roma significa impegnare risorse pubbliche che devono essere giustificate da obiettivi chiari, benefici misurabili e una reale utilità per la collettività.

Non basta introdurre un divieto per parlare di mobilità sostenibile. Non basta installare una telecamera per risolvere i problemi del centro storico.

È legittimo chiedersi quanto costi complessivamente questo intervento, quali siano le spese di gestione e manutenzione e quali risultati concreti si intendano ottenere.

Mentre cittadini e commercianti attendono risposte e interventi capaci di restituire vitalità al centro, l’Amministrazione deve spiegare perché abbia ritenuto questa scelta prioritaria e quali benefici porterà all’intera comunità.

Il denaro pubblico è denaro dei cittadini e deve essere speso nell’interesse dei cittadini, con trasparenza e responsabilità.

UNA ZTL CHE RISCHIA DI COMPLICARE LA VITA A TUTTO IL PAESE

La questione non riguarda soltanto chi risiede all’interno della zona a traffico limitato. Riguarda l’intera comunità di Veglie.

Gli orari indicati nel comunicato ufficiale — dalle 20:00 alle 08:00 e dalle 12:00 alle 16:30 — sollevano interrogativi concreti sulle conseguenze di queste limitazioni nella vita quotidiana.

L’asse tra Piazza Umberto I e Piazza XXIV Maggio rappresenta un collegamento importante per gli spostamenti quotidiani, compresi quelli delle famiglie che accompagnano i figli a scuola.

Quali percorsi alternativi sono stati individuati? È stata verificata la loro capacità di assorbire il traffico aggiuntivo? Sono state valutate le conseguenze sulla viabilità secondaria, sulla sicurezza e sui tempi di percorrenza?

E ancora: quali soluzioni sono previste per raggiungere la chiesa, i servizi e le attività del centro durante le fasce di chiusura?

Non si può liquidare tutto con un’ordinanza. Prima di cambiare le abitudini di un’intera comunità, un’Amministrazione ha il dovere di valutare gli effetti delle proprie decisioni e di spiegare con chiarezza le ragioni delle proprie scelte.

IL CENTRO STORICO NON SI RILANCIA ALZANDO BARRIERE

Una ZTL può essere uno strumento utile se nasce da un progetto complessivo, da un confronto reale con il territorio e da misure capaci di conciliare vivibilità, accessibilità, commercio e sicurezza.

Ma non può diventare un provvedimento isolato, calato dall’alto, senza risposte convincenti sulle conseguenze per chi lavora, studia, accompagna i figli, frequenta la chiesa o usufruisce dei servizi del centro.

Dopo mesi di cantieri e sacrifici, cittadini e commercianti avevano diritto a conoscere un piano concreto per riportare persone, attività e opportunità nel cuore di Veglie.

Oggi, invece, si ritrovano a fare i conti con nuove limitazioni e con interrogativi ancora aperti sulla viabilità e sull’accessibilità del centro storico.

Questa è la questione politica centrale: non il principio astratto della ZTL, ma il metodo con cui si decide, la trasparenza con cui si spendono le risorse pubbliche e la capacità di ascoltare chi subirà le conseguenze delle scelte amministrative.

VEGLIE MERITA RISPETTO, ASCOLTO E UNA VISIONE

La Sindaca e la sua maggioranza devono comprendere che amministrare non significa soltanto imporre regole e divieti. Significa assumersi la responsabilità delle decisioni, confrontarsi con la comunità e dimostrare, con fatti concreti, che ogni scelta è orientata al bene comune.

Non si può prima sottoporre il centro storico a mesi di disagi e poi introdurre nuove limitazioni senza dare risposte convincenti alle preoccupazioni di cittadini e commercianti.

Il centro storico non è un problema da chiudere dietro una telecamera. È il cuore del paese, un patrimonio da valorizzare e un luogo da rendere vivo, accessibile e attrattivo.

La nostra contrarietà a questo provvedimento nasce da una domanda politica precisa: dov’è il progetto per rilanciare Veglie?

Perché governare significa programmare, ascoltare e trovare soluzioni. Non limitarsi a imporre divieti e lasciare che siano i cittadini a pagarne le conseguenze.

Veglie merita un’Amministrazione capace di guardare avanti, non decisioni che rischiano di aggravare le difficoltà già vissute dalla comunità.

Il centro storico è di tutti. E il futuro di Veglie non può essere deciso senza ascoltare Veglie.

I consiglieri di opposizione del gruppo Veglie di Tutti

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