«CONAD, TENTATO INCENDIO: PIENA SOLIDARIETÀ, MA DALLA SINDACA SOLO PAROLE. A VEGLIE LA SICUREZZA È SPENTA COME LE TELECAMERE!» Il comunicato del Gruppo Consiliare di opposizione “Veglie di Tutti”

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Comunicato Gruppo Consiliare di opposizione “Veglie di Tutti”

Esprimiamo la nostra piena, incondizionata solidarietà ai proprietari, alla dirigenza e a tutti i lavoratori del nuovo punto vendita Conad di Veglie, colpito stanotte da un gesto vile e delittuoso, un tentativo di incendio doloso nella zona carrelli.

Condanniamo senza se e senza ma chi pensa di intimidire chi investe e lavora a Veglie. Grazie ai Carabinieri della Stazione di Veglie e alla Radiomobile per il tempestivo intervento.

Detto questo, non possiamo tacere davanti all’ipocrisia del post della Sindaca De Bartolomeo.

La Sindaca scrive: “Veglie è un presidio ininterrotto di legalità, giustizia e sicurezza sociale. Le istituzioni ci sono, vigilano con fermezza.”

No, Sindaca. Le istituzioni dovrebbero vigilare, ma a Veglie non possono farlo perché lei ha lasciato spegnere gli occhi del paese.

È esattamente quello che abbiamo denunciato con la nostra interpellanza prot. 6904 del 22/04/2026, discussa in Consiglio Comunale il 12/06/2026.

In quell’aula, il suo Vicesindaco, a verbale, ha ammesso quello che tutti sanno:

  1. L’intero impianto di videosorveglianza comunale è fuori uso per “danni del maltempo”
  2. Siamo ancora alle “procedure di preventivazione per il ripristino e la rifunzionalizzazione”
  3. Il “quadro economico complessivo è in fase di aggiornamento”
  4. Si sta “lavorando per intercettare bandi ministeriali e regionali” per un futuro, ipotetico piano di potenziamento.

Tradotto per i cittadini: ad oggi non funziona nulla, non si sa quanto costerà rimetterlo a posto, non si sa quando, e si spera in un bando.

Lo ha detto lui, non noi. È registrato. Dalle 2:52:48 del Consiglio del 12 giugno.

E mentre lei oggi parla di “presidio di sicurezza”, ci deve spiegare:

  • Le telecamere comunali più vicine al Conad hanno ripreso qualcosa stanotte o erano spente come quella di Piazza Umberto I, posizionata sull’orologio, che non funziona da mesi nonostante le segnalazioni dei cittadini?
  • Con quali immagini pensa di aiutare i Carabinieri a identificare i responsabili, se il sistema è affidato – come abbiamo detto in aula – a “strumenti inefficaci e non verificati”?
  • Come pensa di garantire “tolleranza zero” se per avere un dato statistico sulle telecamere abbiamo dovuto fare due accessi agli atti e due PEC, rimaste senza risposta per oltre 30 giorni, in violazione della legge? Ci ha risposto solo il Comandante della Polizia Municipale con un dato parziale. Il resto è silenzio.

Questo non è un buon comportamento amministrativo. È spreco di risorse pubbliche e abbandono del territorio.

Le chiacchiere sui social non spengono gli incendi, Sindaca. Lo fanno gli impianti che funzionano, la manutenzione fatta, le telecamere accese.

La solidarietà alle attività la si dimostra con i fatti, non con i post.

Gruppo Consiliare Veglie di Tutti

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