I Genitori della Commissione Mensa propongono un’analisi delle criticità rilevate e suggeriscono alcune integrazione al nuovo capitolato d’appalto
Il Comune di Veglie ha aperto la procedura per l’affidamento del servizio di refezione scolastica per gli alunni frequentanti la scuola dell’infanzia statale e scuola primaria a tempo pieno del Comune di Veglie per gli AA.SS. Gennaio 2026 – giugno 2029.
A seguito della pubblicazione del bando, consultabile al seguente link “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO MENSA SCOLASTICA”, i genitori della Commissione Mensa hanno scritto alcune osservazioni sul nuovo bando di gara e hanno proposto alcune integrazioni al nuovo capitolato d’appalto.
Di seguito il testo integrale del comunicato dei Genitori della Commissione Mensa:
Analisi delle criticità rilevate e proposte di integrazione al nuovo capitolato d’appalto
Premessa
La commissione mensa genitori di Veglie, con la presente nota, intende aggiornare l’utenza del servizio di refezione scolastica in merito al bando di gara recentemente pubblicato e alle proposte di modifica che intende sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione comunale, facendosi al contempo portavoce delle istanze e delle esigenze dell’utenza stessa.
La commissione mensa, nell’esercizio delle proprie funzioni di monitoraggio e controllo, ha prodotto negli ultimi mesi una documentazione dettagliata basata su verbali quotidiani e rilievi oggettivi. Tali controlli hanno evidenziato la necessità di una revisione strutturale delle modalità di erogazione del servizio.
Si rileva con rammarico che la pubblicazione del nuovo bando di gara è avvenuta in assenza di una preventiva e approfondita consultazione delle parti coinvolte, necessaria per tenere adeguatamente conto delle criticità riscontrate, rendendo di fatto tardiva la successiva disponibilità a un incontro manifestata dall’Amministrazione comunale. Ciò nonostante, la commissione conferma la propria piena disponibilità a un confronto immediato e costruttivo, finalizzato a discutere nel merito i seguenti punti.
1) Analisi delle Criticità Riscontrate
Sulla base dei dati raccolti e protocollati, si indicano i punti di debolezza del servizio che il nuovo bando, nella sua formulazione attuale, non appare in grado di sanare:
Logistica e Tempi: eccessivo intervallo temporale tra la cottura e la somministrazione delle preparazioni, con il conseguente rischio di alterazione delle caratteristiche organolettiche e delle condizioni termiche delle stesse.
Standard Quantitativi e Qualitativi: assenza di strumenti di misura standardizzati (tabelle di conversione crudo-cotto, pesi certificati) e carenza di tracciabilità dei prodotti locali e a chilometro zero.
Gestione del Personale: organico sottodimensionato rispetto al numero di utenti e necessità di un piano di formazione specifica.
Digitalizzazione: mancata attivazione di sistemi di monitoraggio e rendicontazione in tempo reale e trasparenza per le famiglie.
Apparato Sanzionatorio: sistema di penali non proporzionato alle inadempienze e carente di automatismi che ne garantiscano l’efficacia.
2) Correlazione tra Qualità del Servizio e Offerta Formativa
Si osserva che l’efficienza della refezione scolastica è un pilastro fondamentale per la sostenibilità del tempo pieno. Una gestione non ottimale del servizio mensa incide direttamente sull’attrattività dell’offerta formativa del territorio, rischiando di determinare una contrazione delle iscrizioni con conseguenti ripercussioni sulla stabilità degli organici docenti e delle risorse scolastiche.
3) Proposta strutturale: il centro cottura comunale
La commissione propone formalmente la centralizzazione del servizio presso un unico centro cottura comunale. L’edificio in costruzione di Via della Pace potrà servire solo 130 fruitori su circa 500 totali. Per questo chiediamo che venga riattivata la cucina di Via Casa Savoia, ampia, pienamente idonea, capace di servire tutte le scuole del territorio; una cucina che, come previsto dai capitolati, deve essere completata e adeguatamente attrezzata a cura della ditta appaltatrice, così da renderla immediatamente operativa e conforme alle prescrizioni ASL/SIAN.
Tale soluzione garantirebbe:
- controllo immediato e diretto sui processi di preparazione;
- riduzione dei tempi di trasporto;
- migliore gestione del personale e delle risorse, con la possibilità di garantire una tracciabilità completa dell’intero processo, dallo stoccaggio delle derrate alla preparazione dei pasti, fino alla consegna;
- accessibilità per le aziende locali, favorendo l’economia del territorio.
Riguardo a questo ultimo punto la commissione ha già proposto nei mesi passati un modello territoriale nuovo e sostenibile per un servizio di refezione basato sul coinvolgimento di aziende e cooperative vegliesi, con una conseguente valorizzazione del prodotto locale. A tal proposito, esistono già sul territorio salentino (vedi >>>La Buona Mensa di Poggiardo e dintorni) degli esempi virtuosi da cui prendere spunto. Il nuovo bando, introducendo vincoli che solo grandi aziende con milioni di fatturato possono rispettare, esclude di fatto le diverse realtà locali interessate a partecipare.
4) Richieste di integrazione al bando di gara
Al fine di garantire un servizio conforme agli standard di qualità attesi, si richiede l’integrazione nel bando dei seguenti requisiti tecnici:
- definizione di tempi massimi certi e controllabili tra la cottura dei pasti e il loro consumo;
- introduzione dell’obbligo di utilizzo di contenitori termici attivi e della registrazione digitale delle temperature alla partenza dal centro cottura e al momento della somministrazione;
- introduzione dell’obbligo di registrazione quotidiana delle grammature delle porzioni somministrate;
- previsione dell’obbligo che il centro di cottura ricada nella medesima giurisdizione ASL/SIAN dei plessi scolastici, al fine di garantire continuità, efficacia e tempestività dei controlli sanitari.
- introduzione di una definizione chiara e vincolante di “prodotto locale”, finalizzata a favorire l’impiego di materie prime del territorio, quali uova, olio extravergine di oliva, verdure e ortaggi;
- previsione di un numero minimo obbligatorio di operatori, proporzionato al numero di bambini serviti;
- obbligo di porzionamento della frutta, finalizzato a facilitarne il consumo da parte dei bambini;
- previsione dell’obbligo di avvalersi della consulenza di un tecnologo alimentare, a supporto dell’attività della commissione mensa e dell’Amministrazione comunale;
- realizzazione di almeno due progetti annuali di educazione alimentare rivolti ai bambini, ai docenti e alle famiglie, con finalità formative e di sensibilizzazione;
- riconoscimento della Commissione Mensa quale organo ispettivo dell’Amministrazione con facoltà di controlli senza preavviso e accesso ai documenti di trasporto (DDT);
- obbligo per l’Amministrazione di effettuare controlli periodici, documentati mediante verbali ufficiali, a garanzia della qualità e della regolarità del servizio;
- inserimento di una clausola risolutiva espressa basata sul numero di difformità tecniche rilevate nel periodo di vigenza contrattuale.
Conclusioni
In conclusione, la commissione mensa desidera offrire un contributo costruttivo in merito alla pubblicazione del nuovo bando per la refezione scolastica, mettendo a disposizione l’esperienza maturata sul campo negli ultimi anni, così come gli studi approfonditi di altre realtà virtuose. L’obiettivo è garantire che il servizio dei prossimi anni sia all’altezza in primis delle esigenze degli alunni, oltre che delle aspettative della comunità.
La commissione mensa rinnoverà formalmente la propria disponibilità a un incontro tecnico con l’Amministrazione comunale per discutere dei temi summenzionati al fine di introdurre le opportune modifiche nel bando di gara pubblicato. A tal proposito, si ritiene più conveniente valutare un’assegnazione tecnica temporanea (ad esempio fino a giugno) per consentire una revisione approfondita e puntuale del bando, evitando di vincolare l’Ente e l’utenza a un capitolato che potrebbe reiterare le criticità riscontrate finora per i prossimi tre anni e mezzo.
Visto anche il periodo complesso che sta attraversando il servizio di refezione scolastica, riteniamo sia doveroso che questo tema riceva concretamente la giusta attenzione. Per questo intendiamo anche chiedere alla Sindaca e all’Amministrazione di rafforzare l’Ufficio Scuola, mettendo a disposizione più personale e più strumenti operativi, così da garantire un controllo efficace, continuo e strutturato del servizio.
La commissione mensa genitori continuerà ovviamente a svolgere la propria attività di vigilanza istituzionale, segnalando ogni eventuale difformità a tutela della comunità scolastica.
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