IMPEGNO NEI COMUNI DELLE AREE INTERNE: UN RICONOSCIMENTO ALLA SINDACA DI VEGLIE MARIAROSARIA DE BARTOLOMEO
La sindaca di Veglie Mariarosaria De Bartolomeo, ha ricevuto un riconoscimento a Mirabella Eclano (AV) per l’impegno come amministratrice, nell’ambito di un evento dedicato al ruolo e alle prospettive delle aree interne del Paese, organizzato da SVIMAR (Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne) con il patrocinio del Ministero dell’Interno.
Il riconoscimento premia l’impegno amministrativo e politico portato avanti alla guida di un Comune che rappresenta, a pieno titolo, le sfide e le opportunità dei territori interni, valorizzando coesione sociale, sviluppo sostenibile e attenzione alle comunità locali.
«Ricevere questo riconoscimento a Mirabella Eclano, nel cuore di un’altra area interna d’Italia, è per me motivo di grande orgoglio e di profonda responsabilità – ha dichiarato –. È un premio che condivido con tutta la comunità di Veglie, con l’amministrazione comunale e con chi ogni giorno lavora per dare futuro al nostro territorio».
Nel suo intervento, la sindaca ha sottolineato il valore strategico delle aree interne: «Essere sindaca di un’area interna significa affrontare difficoltà strutturali, ma anche custodire un patrimonio umano e culturale straordinario. Le aree interne non sono periferie del Paese, ma risorse fondamentali per uno sviluppo equilibrato e inclusivo».
Un ringraziamento è stato rivolto agli organizzatori dell’evento e alle istituzioni coinvolte:
«Ringrazio SVIMAR per l’attenzione costante verso i territori e il Ministero dell’Interno per il sostegno a iniziative che valorizzano il ruolo degli enti locali e degli amministratori che operano quotidianamente con impegno e visione».
Mariarosaria De Bartolomeo ha infine ribadito il proprio impegno per il futuro:
«Questo riconoscimento rafforza la volontà di continuare a lavorare per politiche concrete a favore dei cittadini, dei giovani e delle imprese locali, affinché restare o tornare a vivere nei nostri comuni sia una scelta possibile e credibile».
.
.






















































