“LE NOSTRE RADICI, IL NOSTRO FUTURO”: la Cooperativa San Rocco inaugura la nuova sede a Leverano

0
361

Dalle sfide del 1973 all’avanguardia tecnologica del nuovo opificio: il 16 aprile alle ore 18:00 il taglio del nastro della struttura dedicata alla filiera corta e alla sostenibilità ambientale.

LEVERANO – La Cooperativa San Rocco – Organizzazione di Produttori di Leverano (Le), pilastro dell’agricoltura salentina, celebra un traguardo storico.

Il 16 aprile alle ore 18:00, verrà inaugurata la nuova sede e il moderno opificio di Leverano, in via Ancona, un’opera che segna il passaggio definitivo verso un’agricoltura 4.0, improntata alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio.

Nata ufficialmente il 30 maggio 1973 dall’intuizione di 20 soci fondatori, la cooperativa ha attraversato oltre cinquant’anni di storia: dalla pionieristica conversione dei terreni alla floricoltura (gladioli e garofani) negli anni ’70, fino alla specializzazione orticola d’eccellenza che oggi rifornisce le principali insegne della GDO nazionale e internazionale.

La nuova struttura di circa 15.000 metri quadri, realizzata nell’ambito del progetto di “Rigenerazione Sostenibile” (Contratto di distretto Xylella), rappresenta l’apice di questo percorso. L’opificio è dotato di un impianto fotovoltaico da 115 kw con sistemi di accumulo, illuminazione LED di ultima generazione e celle frigorifere ad alta efficienza, confermando l’impegno della cooperativa per la riduzione dell’impatto ambientale.

Il Presidente della Cooperativa San Rocco, Luigi Zecca, ha commentato con emozione l’imminente inaugurazione: “Le nostre radici non sono fatte solo di terra, ma soprattutto di persone. Oggi onoriamo la visione di chi nel 1973 si riunì in una sezione ACLI per dare vita a questo sogno. Il modo migliore per ricordarli è portare avanti il loro impegno con la stessa dedizione. A chi è ancora qui con noi in sala dico grazie: siete la memoria viva dei valori che ci guidano.”

Guardando alle sfide superate e agli obiettivi futuri, il Presidente ha aggiunto: “Inauguriamo questa bellissima struttura dopo anni di sacrifici, affrontando periodi complessi tra crisi globali e rincari. Questo nuovo opificio non è solo un edificio, ma uno strumento per garantire ai nostri soci il massimo valore aggiunto, riducendo l’uso di chimica e ottimizzando la logistica. È la nostra risposta concreta per un futuro in cui tradizione e innovazione viaggiano insieme.”

.

.

 

. . .

LEAVE A REPLY