Torna “IL BARBIERE DI SIVIGLIA” con il progetto “Stregati dalla Musica”

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Con “Stregati dalla Musica” l’Opera è pop

Torna l’irresistibile capolavoro di Gioachino Rossini nella rivisitazione dei fratelli Spedicato, per la VII edizione del programma di didattica e teatro musicale “Stregati dalla Musica”

14 repliche tutte sold out porteranno al Teatro Politeama Greco di Lecce, tra il 16 marzo e il 1 aprile, 14mila ragazzi salentini pronti a cantare le arie di una delle opere liriche più celebri e amate al mondo.

La regia dello spettacolo è di Lucia Conte. Figaro è Giovanni Palminteri, Mauro Scalone il Conte d’Almaviva, Greta Carlino Rosina. Il cast di interpreti si completa con Carlo Sgura, Gianluca Convertino, Luigi Giungato e Ludovica Palazzo.

Accanto ai professionisti, saranno in scena giovanissimi attori, cantanti e musicisti del vivaio di Orpheo. Tra questi il basso Stefano Zizza, i ragazzi del progetto “Chi è di scena”, sostenuto con i fondi 8×1000 della Chiesa Valdese, e l’Orpheo Ensemble, cuore musicale della produzione.

“Ai giovani non offriamo semplici esperienze laboratoriali, ma vere opportunità artistiche, permettendo loro un debutto in un contesto produttivo reale” dicono i fratelli Spedicato.

A Lecce 14.000 bambini e ragazzi cantano “Il Barbiere di Siviglia”. Al Teatro Politeama Greco va in scena la nuova travolgente rivisitazione del celebre capolavoro rossiniano a firma dei fratelli musicisti e autori salentini Francesco e Matteo Spedicato. Appuntamento il 16, 17, 18, 19, 20, 31 marzo e 1° aprile 2026 per la VII edizione del programma di didattica e teatro musicale Stregati dalla Musica, che dal 2017 ad oggi ha già portato a teatro oltre 120mila studenti provenienti da più di 70 scuole pugliesi, affermandosi come una delle esperienze educative più significative del Mezzogiorno nel campo dell’opera lirica.

14 SOLD OUT PER IL BARBIERE

Ancora una volta saranno sette giorni di spettacoli mattutini dedicati alle scuole, 14 repliche tutte sold out, 14.000 spettatori coinvolti: sono i numeri di questa edizione che testimoniano il grande impatto culturale e formativo sul territorio da parte del progetto ideato dagli stessi Spedicato insieme ad Andrea Rizzo, per avvicinare le nuove generazioni alla grande tradizione operistica italiana.

Il nuovo allestimento de Il Barbiere di Siviglia arriva a sei anni dal debutto del 2019. Anche in questo caso la direzione musicale è affidata al Maestro Eliseo Castrignanò, colonna portante sin dalla nascita del progetto, punto di riferimento artistico e musicale che ha accompagnato e sostenuto la crescita di Stregati dalla Musica fin dalle prime edizioni.

 IL CAST

La regia è firmata, invece, da Lucia Conte, che nella precedente edizione si era distinta come interprete di Rosina e che oggi compie un significativo passaggio artistico assumendo la guida registica della produzione. Un testimone importante, raccolto nel solco tracciato dal compianto Maestro Giovanni Guarino, che aveva curato la regia della prima edizione, lasciando un segno profondo nella storia del progetto.

Lucia Conte

Torna, poi, nel ruolo di Figaro Giovanni Palminteri, interprete già amatissimo dal pubblico salentino, pronto a vestire nuovamente i panni del celebre barbiere rossiniano. Accanto a lui, un cast di interpreti capaci di coniugare qualità vocale e vivacità teatrale: Mauro Scalone interpreta il Conte d’Almaviva, Greta Carlino sarà Rosina, Carlo Sgura Don Bartolo, Gianluca Convertino Don Basilio, Luigi Giungato Ambrogio e Ludovica Palazzo Berta.

Giovanni Palminteri

«Il Barbiere di Siviglia è un capolavoro di energia teatrale, fatto di ritmo, ironia e personaggi irresistibili, e la sfida di questa regia è stata proprio restituirne tutta la vitalità, costruendo uno spettacolo dinamico e coinvolgente, capace di avvicinare i ragazzi all’opera senza tradirne la forza originale – dice Lucia Conte -. In Stregati dalla Musica il pubblico non è mai soltanto spettatore: gli studenti cantano, reagiscono, entrano dentro la musica e diventano parte viva dello spettacolo. È emozionante vedere come Figaro possa trasformarsi, per molti di loro, quasi in un eroe contemporaneo.

Per me, che nella precedente edizione ero in scena come Rosina, tornare oggi con la regia rappresenta un passaggio artistico molto significativo. Significa anche raccogliere idealmente l’eredità del Maestro Giovanni Guarino, che fu tra i primi a credere in me quando muovevo i primi passi come cantante. Oggi poter proseguire quel percorso è un grande onore e un’emozione profonda» conclude la regista.

 IL VIVAIO DI ORPHEO

Accanto ai professionisti, saranno in scena giovanissimi attori, cantanti e musicisti del vivaio di Orpheo, a conferma dell’attenzione della produzione verso i talenti emergenti e il ricambio generazionale. Particolarmente significativo in tal senso il debutto del giovanissimo basso Stefano Zizza, che affronta per la prima volta un importante palcoscenico come quello del Politeama Greco di Lecce.

A condividere il palco con interpreti professionisti anche i ragazzi dei laboratori di Orpheo Space coinvolti nel progetto “Chi è di scena”, sostenuto con i fondi 8×1000 della Chiesa Valdese, e i giovanissimi musicisti integrati nell’Orpheo Ensemble, cuore musicale della produzione. I ragazzi affiancheranno la compagine di musicisti professionisti eseguendo le parti originali dell’opera, così come scritte dai grandi compositori. Questo coinvolgimento diretto rappresenta uno degli elementi che contraddistinguono l’operato di Orpheo Space: offrire ai giovani non semplici esperienze laboratoriali, ma vere opportunità artistiche, permettendo loro di misurarsi con il repertorio originale e di salire in scena al fianco di professionisti, in un contesto produttivo reale e di alto livello.

«Il punto di forza del progetto è che i ragazzi arrivano a conoscere davvero l’Opera, entrando nei suoi dettagli. Non è scontato oggi vedere bambini che cantano e parlano di lirica con entusiasmo, arrivando a considerare Figaro quasi come un eroe dei cartoni animati – dice Castrignanò -.

Anche l’ensemble orchestrale, dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, è formato da giovani professionisti affiancati da giovanissimi musicisti che hanno dimostrato grande passione, qualcuno perfino rinunciando alla gita scolastica pur di essere in teatro. Segno che la grande musica continua ancora ad appassionare e far sognare le nuove generazioni».

STREGATI DALLA MUSICA: OPERE LIRICHE EASY

Ancora una volta, l’Opera diventa pop: accessibile, coinvolgente, capace di unire palco e platea in un’unica grande energia collettiva. Questo l’obiettivo del programma Stregati dalla Musica, partito nel 2017 con “Tito, il cantante piccoletto”, dedicato al leccese più famoso al mondo, Tito Schipa, raccontato in un libro e in uno spettacolo, il primo interamente dedicato al tenore salentino e alla sua storia, fin da bambino nei vicoli di Lecce.

Dopo Tito, i fratelli Spedicato hanno dato avvio alla “collana” di rivisitazioni operistiche – firmata da Francesco e Matteo Spedicato e dedicata ai grandi titoli del repertorio italiano – di cui fa parte “Il Barbiere di Siviglia”.

Francesco e Matteo Spedicato

Il team creativo ha lavorato su un adattamento del libretto di Cesare Sterbini, rendendolo accessibile e coinvolgente per il pubblico studentesco, senza tradire la potenza musicale dell’originale.

Come in tutte le produzioni di Stregati dalla Musica, lo spettacolo è il momento clou di un percorso condiviso in classe e si distingue per il carattere fortemente interattivo: il pubblico non è semplice spettatore, ma parte integrante della rappresentazione. Gli studenti partecipano al canto delle arie più celebri, preparate durante l’anno scolastico, e interagiscono con la scena, trasformando l’Opera in un’esperienza condivisa, inclusiva e contemporanea.

 “Il Barbiere di Siviglia” è una produzione Orpheo Space con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce e Puglia Culture, e la preziosa, storica collaborazione con il Comune di Lecce e la rete MIM “Stregati dalla Musica” con Capofila l’I.C. Peppino Impastato di Veglie con la Dirigente Daniela Savoia.

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