Lettera della Presidente del Consiglio Comunale di Veglie Federica Guido
A nome e per conto di tutta la Maggioranza, nonché mio personale, desidero esprimere la più sincera e convinta solidarietà alla nostra Sindaca, massima istituzione del nostro Paese, ma prima ancora donna e amica.
Quanto accaduto in questi giorni rappresenta un atto gravissimo, l’ennesimo episodio che colpisce non solo la persona in quanto donna, ma anche e soprattutto il ruolo istituzionale che lei ricopre. La violenza verbale è una forma di violenza reale, concreta, alla quale troppe donne sono sottoposte quotidianamente: non solo tra le mura domestiche, ma anche nei luoghi di lavoro, negli ambienti pubblici, negli impianti sportivi. La mercificazione della donna e la delegittimazione del suo ruolo attraverso messaggi sessisti sono purtroppo una realtà con cui ci scontriamo ancora troppo spesso: una realtà difficile da accettare e che, troppo frequentemente, resta sommersa e non denunciata.
Nel 2026 assistiamo ancora a commenti e argomentazioni che delegittimano le donne in quanto tali, relegandole in ruoli prestabiliti, chiudendole in stereotipi e schemi preconfezionati che nulla hanno a che vedere con competenza, impegno e responsabilità.
Quanto scritto si collega, purtroppo, a ciò che sta accadendo in queste ore sui social nella nostra comunità. Abbiamo assistito a un attacco mirato, a parole pronunciate con inaccettabile leggerezza, rivolte a una donna e a una Sindaca. Non si tratta di una critica politica o di un confronto nel merito dell’azione amministrativa: siamo di fronte a una sessualizzazione della persona e del ruolo istituzionale. Un attacco gratuito, frontale, che non può trovare alcuna giustificazione.
Nascondersi dietro un profilo fake non attenua la gravità del gesto. Anche se non fosse stato così, il punto rimarrebbe lo stesso: qui non siamo nel terreno del legittimo dibattito democratico o della contrapposizione delle idee. Qui si supera il limite del rispetto.
È necessario richiamare con forza i valori fondamentali della nostra convivenza civile: il rispetto, la buona educazione, la gentilezza, il confronto costruttivo che alimenta la cultura e non la demolisce. Le tante dimostrazioni di solidarietà giunte in questi giorni da concittadine e concittadini, amici e amiche, rappresentano un segnale importante e incoraggiante. Tuttavia, non bastano le buone intenzioni: è necessario un impegno quotidiano per costruire una società e una comunità che non si limitino a parlare di rispetto, ma che lo pratichino concretamente, nelle relazioni personali e anche sui social, spazio virtuale che troppo spesso ci fa perdere il senso della misura e del limite.
Da questa vicenda dobbiamo trarre una lezione collettiva. Trasformiamo l’indignazione in responsabilità, la solidarietà in azione, il dolore in consapevolezza. Solo così potremo costruire una comunità più forte, più unita e più giusta, capace di difendere la dignità delle persone e il valore delle istituzioni.
Con la convinzione che il rispetto sia il fondamento della democrazia e che, insieme, possiamo continuare a crescere come comunità, rinnoviamo alla nostra Sindaca la nostra piena vicinanza e il nostro sostegno. Guardiamo avanti con fiducia. Il rispetto, quando è condiviso e praticato, è più forte di qualsiasi attacco.
Federica Guido
Presidente del Consiglio Comunale
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