Torna “Filo Rosso d’Arneo”: riparte il festival letterario che intreccia identità, parole e territorio
Il primo appuntamento con il volume di Flavio De Marco dedicato a
Carmelo Bene: Una serata di immersione nel ciclone Carmelo Bene
Venerdì 6 febbraio 2026 ore 18:00 – GAL Terra d’Arneo – Veglie – Ingresso libero
VEGLIE – Dopo l’ultima edizione del 2021, torna nel territorio del Nord Salento “Filo Rosso d’Arneo”, il festival letterario che ha saputo creare un dialogo vivo tra letteratura, pensiero critico e identità locale.
La nuova edizione è promossa dal GAL Terra d’Arneo, in collaborazione con Calasanzio Cultura e Formazione e Tomoli – l’olio di Attilio, realtà che condividono l’obiettivo di valorizzare la cultura come strumento di crescita sociale e territoriale. Nato come spazio di
incontro tra autori, lettori e comunità, Filo Rosso d’Arneo ha ospitato nel tempo scrittori, studiosi e voci autorevoli del panorama culturale locale e nazionale, costruendo un percorso riconoscibile e coerente, capace di coniugare radici e contemporaneità.
Un “filo rosso” che, edizione dopo edizione, ha attraversato libri, storie e luoghi dell’Arneo, rafforzando il legame tra cultura e territorio.
La nuova edizione riparte Venerdì 6 febbraio 2026 alle ore 18.00 presso la sede di Veglie del GAL Terra d’Arneo con la presentazione del libro dello scrittore Flavio De Marco dal titolo «CARMELO BENE Il Superuomo del Teatro Italiano», un’opera che indaga una delle figure più radicali e rivoluzionarie del teatro e della cultura italiana del Novecento. Un appuntamento che segna simbolicamente l’avvio del festival nel segno della sperimentazione, della parola e del pensiero non convenzionale.
Dopo i saluti del Sindaco di Veglie Mariarosaria De Bartolomeo e del Presidente del GAL Terra d’Arneo Cosimo Durante, l’autore dialogherà con Vincenzo Candido Renna, avvocato; Egidio Zacheo, già docente Università del Salento.
Ad arricchire la serata una speciale sonorizzazione affidata a Night Express, Queemose e
Serena Patrimia che accompagneranno il dialogo con l’autore e la partecipazione di Cantina Moros.
Il calendario proseguirà la settimana successiva con la presentazione del libro di Francesco Mandoi “Né eroe né guerriero. Ricordi e sfide di un magistrato” programmata per venerdì 13 febbraio alle ore 17.30 presso la sede del GAL a Veglie.
Seguiranno altri incontri dedicati ad autori locali e nazionali a confermare la vocazione della rassegna, luogo di confronto, scoperta e partecipazione.
«Con questa nuova edizione, Filo Rosso d’Arneo rinnova il proprio impegno nel rendere la cultura accessibile, diffusa e profondamente radicata nei territori, restituendo centralità al libro come autentico strumento di dialogo e di crescita collettiva», ha dichiarato il presidente del GAL, Cosimo Durante.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.
CARMELO BENE Il Superuomo del Teatro Italiano – Carmelo Bene non è stato solo un genio istrionico, ma un autentico filosofo post-nietzschiano, che ha trasformato la sua stessa esistenza in un “capolavoro vivente”.
In questa indagine illuminante, Flavio De Marco ci svela la sua rivoluzionaria “macchina attoriale” e il concetto di “assenza dalla scena” (o-skené), armi affilate per decostruire il “preconfezionato” e liberare il linguaggio attraverso la “discrittura”.
Dalle radici mistiche del “Sud del Sud dei Santi”, Bene ha intrapreso una sfida radicale alla massificazione culturale e alla banalizzazione dell’esistenza. Per lui, l’arte è “sensazione” ed “eccedenza delle forme”, un audace “rischio del pericolo” che non mira a “mostrare il mondo, ma annientarlo”.
Una “nuova narrazione” che traccia l’eredità di un Maestro vero, un Ribelle, che ci ha insegnato come “solo chi comprende e accetta la finitudine può aspirare all’infinito”, lasciando “tracce” di un’arte che accetta di morire per rinascere, sempre diversa e irripetibile.
Flavio De Marco – Laureato in Filosofia col massimo dei voti nel 2003 presso l’Università degli Studi di Lecce, è giornalista da molti anni. È esperto in management dei Beni Culturali, con master universitario di II livello. Studioso di musicologia e di teatro filosofico, ha pubblicato diversi studi sulla figura di Carmelo Bene, Eugenio Barba e Tito Schipa, per i quali ha ricevuto numerosi riconoscimenti istituzionali.
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