Ultima campanella… ma non l’ultima attività con i giovani
Daniele Manni ha creato decine di startup con gli alunni e ha lottato (e vinto) per due buone cause nella scuola
LECCE – Ieri, Martedì 9 Giugno, è stato l’ultimo giorno in aula per Daniele Manni, il professore dell’Istituto “Costa” di Lecce riconosciuto tra i docenti più premiati d’Italia. Raggiunto il limite massimo di età, Manni saluta la cattedra ufficiale di Informatica e quella (ufficiosa, ma rivoluzionaria) di Educazione alla Mentalità Imprenditoriale, esattamente dopo 40 anni di insegnamento, di cui gli ultimi 36 trascorsi presso lo storico e centralissimo “Costa”.
Ma parlare di pensione, nel suo caso, rischia di essere fuorviante.
Nel corso della sua attività professionale, Manni è stato protagonista di iniziative che hanno lasciato un segno ben oltre la sua scuola e la didattica italiana in genere. Tre, in particolare, sono i cambiamenti ai quali il suo nome viene più frequentemente associato: la diffusione dell’educazione imprenditoriale tra gli studenti, la difesa dell’indirizzo informatico SIA negli istituti tecnici economici durante la riforma del 2010 e il dibattito sul riconoscimento economico e professionale dei docenti in generale e degli innovatori in particolare.
LA PRIMA RIVOLUZIONE: i ragazzi che creano startup. Dal 2000, Manni ha introdotto in classe la tecnica Learning (Entrepreneurship) by Doing (Startups): tutti i suoi studenti, a partire dai 14 anni, sono stati guidati nell’ideazione di una micro-impresa innovativa, sia in ambito business (per fare profitto) che sociale (per risolvere problema o un bisogno). In oltre vent’anni sono nate decine di startup interamente concepite e gestite dai ragazzi. Tra queste ricordiamo “Repubblica Salentina”, “Dieta Med–Italiana”, “ECOisti”, “Sportzine” e la più celebre “Mabasta”, nata a scuola come progetto contro il bullismo ad opera di una classe di 14enni e diventata oggi una cooperativa sociale con oltre 110 giovani volontari attivi nelle scuole di tutta Italia. Per questa didattica, Manni ha conquistato riconoscimenti in tutto il mondo come il Global Teacher Award 2020 (India), il GESS Education Award 2023 (Dubai), il podio degli Entrepreneurship and Innovation Teaching Awards (Londra 2018 e 2020) e la Top 50 del Global Teacher Prize 2015.
LA SECONDA RIVOLUZIONE: salvare l’informatica negli istituti tecnici economici. Nel 2009, quando la Riforma Gelmini prevedeva di sopprimere l’indirizzo “Programmatori” negli istituti tecnici economici, Manni scrisse una lettera aperta alla Ministra e avviò una campagna pubblica per denunciare la miopia e l’incoerenza di una riforma che, nel tentativo di modernizzare la scuola, andava di fatto a depotenziare e cancellare l’unico indirizzo economico-aziendale fortemente incentrato sulle nuove tecnologie e sulla programmazione. Pochi mesi dopo, il regolamento ufficiale di riordino (DPR n. 88/2010) introdusse la nuova articolazione SIA – Sistemi Informativi Aziendali, preservando la specializzazione tecnologica che oggi migliaia di studenti italiani possono ancora scegliere.
LA TERZA RIVOLUZIONE: il merito economico per i docenti. Nel 2015, sfruttando la popolarità internazionale della Top 50 alla primissima edizione del Global Teacher Prize, Manni scrisse una lettera aperta al Premier Matteo Renzi e alla Ministra Stefania Giannini per chiedere stipendi più dignitosi per la categoria degli insegnanti e premi di merito per i docenti innovatori. L’appello fu accolto ufficialmente dalla Senatrice Francesca Puglisi (all’epoca responsabile Scuola del PD), che in una lettera formale rispose a Manni confermando che le sue proposte sarebbero state prese in seria considerazione per la riforma. Pochi mesi dopo, la Legge 107 introdusse strumenti che rispondevano a quelle sollecitazioni, come la Carta del Docente (un bonus annuale di 500 euro) e il Bonus Valorizzazione Merito.
«È vero che vado in pensione – ha dichiarato Daniele Manni – ma non è vero che mi fermo. Continuerò a lavorare con i ragazzi attraverso laboratori e progetti educativi. A luglio partiremo con un nuovo summer camp di mentalità imprenditoriale e da settembre saranno attivati numerosi laboratori peer-to-peer dedicati alle nuove tecnologie, all’uso consapevole dei social, alla conoscenza di sé, all’educazione all’affettività, alla sostenibilità, all’arte e alla cultura. Le attività saranno realizzate insieme alle associazioni e alle startup del network informale “VoleRete”, con l’obiettivo di continuare a offrire ai giovani occasioni di crescita, sperimentazione e protagonismo.»
«Nella mia visione futura – ha concluso il docente – vedo la realizzazione a Lecce di una sorta di “Hangar”, un’officina creativa in cui i ragazzi potranno frequentare liberamente tanti laboratori e fare tante esperienze concrete, al fine di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per essere autonomi e protagonisti attivi della propria vita e del proprio futuro. Oggi il 99% degli adolescenti vive passivamente ciò che gli accade intorno, i ragazzi sono soprattutto, se non esclusivamente, utenti e spettatori. A noi piacerebbe che diventassero tanti piccoli e grandi changemaker, capaci di agire e creare cambiamento, per sé e per la comunità. Di solito, con applicazione e caparbia, riesco nei miei intenti, vediamo se la magia saprà ripetersi anche in questa nuova fase della mia vita.»
Alcuni collegamenti utili:
- >>> Lettera aperta del prof. Daniele Manni al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e Ministro Stefania Giannini sul tema della valorizzazione dei docenti (2 gennaio 2015)
- >>> Lettera di risposta della senatrice Francesca Puglisi (5 gennaio 2015)
- >>> Lettera al Ministro Gelmini in merito alla soppressione dell’indirizzo “Programmatori” (5 novembre 2009)
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