Premio “Augusto Nestola” all’imprenditore Maurizio Zecca e all’Associazione Or.Vi. per celebrare la memoria collettiva e il riscatto della terra

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Aridi Numquam 2026: a Zollino l’agricoltura torna al centro del dibattito culturale

Venerdì 17 aprile 2026 ore 20:30 – Auditorium Tondi – Zollino

ZOLLINO (LE) – Il 17 aprile 2026, l’Auditorium Tondi di Zollino ospiterà la terza edizione di “Aridi Numquam – Premio Augusto Nestola”. Una rassegna che non è solo una celebrazione, ma un atto di resistenza culturale nato per restituire dignità e centralità al mondo agricolo e zootecnico, settori vitali troppo spesso dimenticati dai grandi circuiti della narrazione contemporanea.

Il Premio è dedicato alla memoria di Augusto Nestola, l’allevatore di Copertino che negli anni ’70 rivoluzionò il settore nel Salento. Un uomo che seppe guardare lontano, importando dall’Europa e dagli Stati Uniti tecniche avanguardistiche (come i primi impianti di mungitura meccanica), senza mai recidere il legame profondo con le proprie radici mezzadrili. La sua visione – un equilibrio perfetto tra innovazione e fatica – è oggi il faro di questa iniziativa.

Il concetto cardine di quest’anno è la memoria collettiva. In questo solco, il Premio Aridi Numquam 2026 sarà conferito a due eccellenze del territorio:

Maurizio Zecca (Birra Salento): Un riconoscimento alla capacità di aver creato una filiera agricola integrata e circolare. Dalla coltivazione di orzo e luppolo fino al maltificio e al birrificio artigianale, Zecca ha dimostrato che è possibile fare impresa partendo dal campo e restando nel campo, portando il Salento ai vertici del mercato nazionale.

Associazione Or.Vi. di Ortelle: Premiata per la tutela della storica Fiera di San Vito e la valorizzazione del maiale locale. Un esempio virtuoso di come le comunità possano farsi custodi di una memoria produttiva che diventa identità sociale.

A rendere la serata un’esperienza immersiva sarà lo spettacolo teatrale “La guerra del vino”, prodotto da URA Teatro. Fabrizio Saccomanno, accompagnato dal contrabbasso di Marco Schiavone, porterà in scena i tragici fatti del 1957. Il racconto rievocherà le lotte dei braccianti del Nord Salento e l’eccidio di San Donaci: una pagina dolorosa della storia pugliese che serve a riflettere sulla dignità del lavoro e sul prezzo del progresso.

L’evento è stato ideato e organizzato da PL Farma srl – azienda di distribuzione farmaci veterinari sul territorio salentino dal 1995.

Aridi Numquam nasce per riaprire spazi culturali che l’agricoltura aveva perso. Vogliamo dare voce a chi lavora la terra, trasformando il passato in un patrimonio condiviso che serva da bussola per il futuro del nostro territorio”, le parole degli organizzatori.

L’ingresso è Gratuito

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