SCUOLE DI VEGLIE: La Sindaca Mariarosaria De Bartolomeo risponde alla lettera del “Comitato Genitori Alunni delle Scuole di Veglie”

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Sindaca di Veglie Maria Rosaria De Bartolomeo

Sindaca Mariarosaria De Bartolomeo: «Credo sia importante fare chiarezza, soprattutto per le famiglie e per tutta la nostra comunità»

Comunicato della Sindaca di Veglie Maria Rosaria De Bartolomeo (Video in calce all’articolo)

In questi giorni, attraverso la stampa, i telegiornali e alcuni media locali, è stata rappresentata una situazione particolarmente critica ed estremizzata rispetto alle condizioni degli edifici scolastici del nostro paese, arrivando a descrivere le scuole di Veglie come strutture prive di agibilità, non sicure in caso di incendio e inadeguate sotto il profilo dell’accoglienza.

Credo sia importante fare chiarezza, soprattutto per le famiglie e per tutta la nostra comunità.

Le criticità sollevate da alcuni genitori meritano certamente attenzione e rispetto. Proprio per questo, però, sarebbe stato importante che, prima della diffusione del comunicato, ci fosse stato un confronto con l’Amministrazione comunale e, soprattutto, con gli uffici competenti in materia di manutenzione e sicurezza degli edifici scolastici.

Un semplice confronto avrebbe permesso di avere informazioni puntuali e aggiornate e, soprattutto, di distinguere tra situazioni realmente presenti, criticità già superate e interventi che sono già stati programmati e che sono in corso di definizione.

Mi sono confrontata direttamente con gli uffici competenti sulle questioni sollevate e ho avuto conferma che gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono già stati programmati. Per molti di questi sono stati predisposti da tempo i relativi computi e le procedure di affidamento sono in corso o in fase di avvio.

Anche per quanto riguarda la prevenzione e la gestione del rischio incendio, da tempo è presente un’azienda incaricata dei controlli e delle verifiche necessarie.

Questo, naturalmente, non significa dire che nelle nostre scuole non ci siano criticità o che tutto sia perfetto. Significa semplicemente distinguere tra una situazione di emergenza e una situazione che è già conosciuta, presa in carico e oggetto di interventi programmati.

La priorità dell’Amministrazione è, e rimane, quella di garantire ai nostri bambini e ai nostri ragazzi ambienti sicuri, dignitosi, funzionali e accoglienti.

Proprio per questo ritengo che, su temi così delicati, servano collaborazione, confronto, buon senso e soprattutto una corretta informazione.

C’è il rischio, infatti, che una situazione reale e alcune legittime preoccupazioni possano essere strumentalizzate per alimentare contrapposizioni o per costruire, anche da parte di chi è estraneo alla vicenda, una narrazione che va oltre i problemi effettivamente esistenti. Questa è una forma di strumentalizzazione politica da scongiurare e tutti abbiamo la responsabilità di evitare.

La sicurezza dei nostri ragazzi è troppo importante per diventare terreno di consenso o di battaglia. Le segnalazioni devono essere ascoltate, i problemi verificati e, quando esistono, affrontati e risolti. Ma bisogna farlo con equilibrio, senza esasperare le situazioni e senza alimentare paure che non aiutano nessuno.

E vorrei aggiungere una considerazione sul ruolo del Sindaco e dell’Amministrazione.

Non sempre il fatto che un Sindaco non intervenga immediatamente e in maniera plateale significa che non stia facendo nulla. A volte significa esattamente il contrario.

Chi ha la responsabilità di amministrare deve avere anche il buon senso di sapere quando parlare e quando, invece, è più utile lavorare in silenzio, verificare i fatti e lasciare che siano gli uffici e le procedure a fare il loro corso.

Un Sindaco deve agire anche come un buon padre di famiglia: quando riguarda la sicurezza dei propri figli, prima di reagire cerca di capire, verifica, ascolta e interviene con responsabilità. Non alimenta una polemica, non amplifica una falsità e non risponde a una cattiveria con un’altra cattiveria.

Questo è il senso della responsabilità che abbiamo scelto di assumere.

L’Amministrazione è pronta ad ascoltare tutte le segnalazioni dei genitori, a verificarle insieme agli uffici e ad intervenire dove necessario. Ma credo sia altrettanto importante che ci sia un confronto prima di arrivare a rappresentare pubblicamente una situazione che riguarda un’intera comunità.

C’è poi il tema dell’informazione.

Comprendo e rispetto il ruolo della stampa e la necessità di dare voce alle preoccupazioni dei cittadini. È giusto che le criticità vengano raccontate. Ma quando si parla di sicurezza, soprattutto quando sono coinvolti bambini e ragazzi, credo sia altrettanto importante verificare le informazioni e ascoltare tutte le parti interessate.

Mi sarei aspettata, quindi, anche da parte degli organi di informazione che hanno trattato questa vicenda, una richiesta di chiarimento all’Amministrazione comunale. Un confronto avrebbe consentito di mettere insieme le segnalazioni dei genitori e le informazioni in possesso degli uffici, offrendo ai cittadini un quadro più completo ed equilibrato.

Perché il rischio, altrimenti, è quello di trasmettere all’esterno un’immagine di Veglie e delle sue scuole che non corrisponde pienamente alla realtà.

E su questo voglio essere molto chiara: non permetterò a nessuno di gettare fango su Veglie e sulla sua comunità.

E aggiungo qualcosa che considero ancora più importante: non consentirò a nessuno di rappresentare Veglie come una comunità caratterizzata dalla mediocrità, dall’incapacità o dal degrado.

Veglie ha le sue criticità, come qualsiasi altro paese, e noi abbiamo il dovere di riconoscerle e affrontarle. Ma Veglie è anche una comunità fatta di persone che lavorano, di famiglie, di insegnanti, di studenti, di professionisti, imprenditori, di associazioni e di tanti cittadini che ogni giorno contribuiscono con impegno alla crescita del nostro paese.

Non è giusto che una vicenda, per quanto importante e meritevole di attenzione, venga utilizzata per cancellare tutto questo e restituire all’esterno un’immagine negativa e mortificante della nostra comunità.

Le critiche, quando sono fondate, sono utili e devono essere ascoltate. Quello che non possiamo accettare è che informazioni parziali, non verificate o riferite a situazioni già superate finiscano per costruire una narrazione che svilisce un’intera comunità.

Noi non vogliamo nascondere i problemi. Vogliamo affrontarli e risolverli. E siamo disponibili a farlo insieme ai genitori, alla scuola e a tutti coloro che hanno realmente a cuore il futuro dei nostri ragazzi.

Perché migliorare Veglie è una responsabilità di tutti. Ma difendere la dignità della nostra comunità e raccontarla per quello che realmente è, con le sue difficoltà, ma anche con le sue tante risorse e con il lavoro che quotidianamente viene fatto per affrontarle, è altrettanto importante.

Ed è questo che continueremo a fare: ascoltare, verificare, intervenire e lavorare con serietà e buon senso, senza alimentare polemiche inutili e senza permettere che Veglie venga raccontata per quello che non è.

(Clicca sulle freccette per ingrandire il video)

MARIAROSARIA DE BARTOLOMEO
SINDACA DI VEGLIE

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