In uscita con l’Almanacco Leveranese un’indagine etno-antropologica tra storia, rito e memoria orale
LEVERANO – Dopo il successo di Vivere e sorridere. La mia sindrome di Wolfram – il libro sulla vita di Matteo Perrone che ha emozionato il Salento e commosso Vasco Rossi –, l’autrice e ricercatrice Martina D’Agostino torna con una nuova indagine etno-antropologica: «Donne che Sapevano. Riti di nascita, cura e commiato nel Salento tra ‘800 e ‘900», promosso e sostenuto da Almanacco Leveranese.
Arricchito dalla prefazione del Sindaco Marcello Rolli, il volume esplora la sapienza sommersa del Salento arcaico: dalle mammare alle masciàre, dalle segnatrici contro il malocchio fino al pianto rituale delle prefiche. Un viaggio tra memoria e identità, questo, che restituisce voce e dignità a un patrimonio immateriale che rischiava di svanire.
La presentazione ufficiale – La prima presentazione del libro, curata da Enzo Mega (direttore editoriale dell’Almanacco Leveranese), si terrà Giovedì 5 Novembre 2026 alle 19:00 presso il Laboratorio Sociale di Leverano.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Marcello Rolli, l’autrice dialogherà con Elisabetta Paladini.
Ingresso libero.
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