Venerdì 19 Giugno 2026 ore 11.00 presentazione del progetto
“IL VIAGGIO DI ARMADUK” con Carmine Vetrugno
presso la Lega Navale Italiana Sezione di Gallipoli
Sito Ufficiale: >>> www.ilviaggiodiarmaduk.it
Partenza prevista 6 Settembre 2026 da Gallipoli
Sarà presentato ufficialmente Venerdì 19 Giugno 2026 alle ore 11.00 presso la sede della Lega Navale Italiana di Gallipoli “Il viaggio di Armaduk”, un progetto che prevede un giro del mondo a vela in solitario senza scalo. Lo skipper è Carmine Vetrugno che, a bordo di un MINI 6.50 chiamato “Armaduk”, il 6 settembre 2026 salperà dalla Sede Nautica della Lega Navale Italiana di Gallipoli.
La Rotta – La navigazione prevede l’uscita dal Mediterraneo attraverso lo Stretto di Gibilterra per poi proseguire verso sud in Oceano Atlantico e doppiare Capo di Buona Speranza in Sud Africa, entrando in Oceano Indiano.
Continuando verso est, Armaduk doppierà Capo Leeuwin in Australia per entrare nell’Oceano Pacifico, raggiungendo in seguito nuovamente l’Oceano Atlantico dopo aver doppiato Capo Horn in Sud America.
Navigando verso nord in Atlantico, Armaduk raggiungerà lo Stretto di Gibilterra per rientrare in Mediterraneo e tornare a Gallipoli. Il tempo necessario per questa navigazione è stimato in otto mesi.
Comunicazione in Tempo Reale – La barca salperà con tutto il necessario per la navigazione, dalla cambusa al materiale di rispetto e agli indumenti per tutte le temperature. Durante la traversata Carmine effettuerà collegamenti sui social — Facebook e Instagram — per aggiornamenti costanti sulla situazione a bordo.
Citizen Science: la Collaborazione con l’Università del Salento – Il progetto ricopre particolare interesse scientifico grazie alla collaborazione con l’Università del Salento. Due volte al giorno lo skipper effettuerà campionamenti di neuston lungo la tratta da Gallipoli alle Isole Canarie e viceversa. Un esempio concreto di come comuni cittadini possano essere d’ausilio alla ricerca scientifica, promuovendo quello che viene chiamato Citizen Science.
Temi di Interesse Sociale – Oltre all’importanza sportiva e marinaresca, il progetto abbraccia temi vicini alla vita quotidiana di tutti noi:
- Economia Circolare — Armaduk è un Mini 6.50 che versava in condizioni disastrate e che negli ultimi due anni è stato sottoposto ad un refitting totale, rendendolo idoneo ad una navigazione così impegnativa.
- Energie Rinnovabili — A bordo sono presenti le più moderne tecnologie per la produzione di elettricità: pannelli fotovoltaici, pale eoliche e idrogeneratori, uniti a batterie di grande capacità e ridotto ingombro.
- Gestione delle Risorse — Le risorse prodotte e stivate a bordo prima della partenza necessitano di una gestione oculata e senza sprechi lungo gli otto mesi di navigazione.
- Sport — Approcciare questa navigazione con una mentalità sportiva aiuterà lo skipper ad affrontare ogni sfida nel modo più opportuno.
DATI DI APPROFONDIMENTO DE “IL VIAGGIO DI ARMADUK”
Carmine Vetrugno classe 1983 di Veglie (Lecce).
In servizio nella Marina Militare dal 2002 al 2019 in qualità di Sottufficiale Nocchiere.
Dal 2019 transitato nel comparto civile della Difesa, lavora a Taranto.
Da sempre appassionato del mare e di tutto ciò che in mare si possa fare, dalla subacquea alla vela, complice il padre, un professionista del mare.
Le prime esperienze fino alla data di arruolamento hanno fatto si che si mettessero le basi per un perfezionamento e un accrescimento professionale che solo la Marina può offrire.
Perciò dal Golfo di Taranto e lo Ionio meridionale i mari solcati sono cambiati, fino a sentire sulla pelle l’Oceano Atlantico. Svariate le barche a vela sulle quali fa esperienza di vera vita di mare. Dall’Amerigo Vespucci (9 anni), passando per l’Orsa Maggiore fino alla più piccola barca a vela della Marina. L’esperienza, talvolta come responsabile di una componente o di un intero equipaggio, cresce fino a mettere solide basi per navigazioni più impegnative. Svariati sono stati gli equipaggi di cui ha fatto parte, e spesso tra questa gente c’erano uomini di mare che con il loro modo di navigare hanno contribuito all’accrescimento professionale di Carmine.
Ora è il tempo de “Il Viaggio di Armaduk”, forse un viaggio cominciato 35 anni fa, quando il romanticismo del mare e delle imprese marinaresche erano portate sul piccolo schermo da navigatori come Moitessier, Fogar, Tabarly, un tempo in cui la ricerca di fama e denaro erano lontani dagli obiettivi personali. Un viaggio che cerca di prendere vita in mare con il catamarano Double Trouble nel 2023 con il progetto “NON STOP SAIL AROUND THE WORLD 2023” dove l’equipaggio era costituito dai fratelli Vetrugno Carmine e Vincenzo, ma che viene interrotto dopo neanche 26 giorni di navigazione per motivi tecnici e di salute.
Nonostante alcuni acclamassero al “fallimento”, Carmine rimodula il progetto per portare a compimento il suo sogno. Acquista un mini 6.50, una piccola barca concepita per le navigazioni oceaniche, che ha di per se caratteristiche di solidità e inaffondabilità. Si mette di nuovo a lavoro e dopo circa due anni di cantiere, tra svariati impegni personali e professionali, vara Armaduk. Il nome non è scelto a caso, come il fido Armaduk accompagnò Fogar alla conquista dell’Artico, così la piccola barca di 6.5 metri accompagnerà e custodirà al suo interno il suo unico marinaio a bordo per completare il viaggio e fare il giro del mondo in solitario senza scalo passando per i tre capi (Buona Speranza, Leewuin e Horn) e per gli stretti naturali.
Un’impresa marinaresca, quindi, la prova più ardua che un marinaio possa compiere. Ma il viaggio di Armaduk è anche ricerca scientifica. La collaborazione con l’Università del Salento ormai è solida; Carmine e Vincenzo, al loro ritorno dal primo tentativo, portarono 33 campioni di NEUSTON che furono consegnati al Professore di Zoologia e Biologia dell’Università del Salento Genuario BELMONTE. Anche questa volta, Carmine, raccoglierà campioni di NESUTON almeno per la stessa tratta fatta la prima volta in modo tale da avere un confronto. Ma non è detto che il campionamento non possa estendersi anche oltre.
Ma il viaggio di Armaduk è anche riciclo ed economia circolare. La barca versava in condizioni disastrose. Un anno di lavoro è stato necessario per ripristinare le strutture interne e adeguare la barca al tipo di navigazione che dovrà intraprendere. Una nuova vita e una nuova avventura per un mezzo che era destinato a non essere più utilizzato. Strumentazione nuova ed usata è stata montata a bordo, come anche soluzioni tecnologiche per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ne conviene che Armaduk è un concentrato di modernità e mezzo all’avanguardia. La gestione attenta delle risorse è uno degli aspetti fondamentali per la riuscita del progetto.
Ed infine il progetto nasconde una grande ambizione che è quella di rendere Armaduk la prima barca a compiere un giro del mondo a vela senza scalo in solitario partendo e arrivando dal medesimo porto, in questo caso Gallipoli. Ad oggi queste grandi imprese sono compiute partendo dal nord della Francia o comunque da fuori il mediterraneo.
Sostenitori de “Il Viaggio di Armaduk” – La Lega Navale Italiana di Gallipoli e l’Associazione Sportiva Dilettantistica Global Sail sostengono fattivamente questo progetto, insieme ai seguenti partner:
- CITTÀ DI GALLIPOLI
- EVOLUTION SPORT E FITNESS
- LEGA NAVALE ITALIANA DI MEINA E PESCHICI
- STUDIO COMMERCIALE VETRUGNO
- BV SRL Costruzioni e Ingegneria Integrata
- SAN GIORGIO RSA
- BOXCOLD
- PBA PRO BAR TENDER ACADEMY
- TMI AIR BUILDERS
- ENERGIASOLAREIOO
- EKOSAIL SAILMAKERS
- BIVACCO NOTTURNO
- UNIVERSITÀ DEL SALENTO
- EMILIANO PELUSO AIR DRONE SERVIZI
- TOMAR CENTRO NAUTICO
- TRASPORTI FOLGORE
- SALENTO ICE COMPANY
- LUZZI CAFFÈ
- VIADANA-ACCESSORI NAUTICI
- IT
- CRV DI RICATTI RUGGIERO
- KK PUBBLICITÀ
- PASTA BERRUTO
- RUBINO – enoteca gastronomica ristorante tipico
- SSI Servizi Sicurezza Italia
CARMINE VETRUGNO – Classe 1983 di Veglie (Le), cresciuto con il mare in famiglia per via della professione del padre. Costruzione nautica, subacquea professionale, navigazione hanno fatto si che fino al diploma mettessero le basi per un importante accrescimento professionale avvenuto poi in servizio nella Marina Militare a partire dal 2002. In quasi 17 anni di servizio, come sottufficiale nocchiere, ha navigato su tutte le unità a vela della Marina incrementando di volta in volta l’esperienza marinaresca.
Ha fatto parte di equipaggi d’elite della Marina su unità a vela per regate internazionali e trasferimenti nel Mediterraneo e Atlantico.
Ha ricoperto incarichi da nostromo e comandante di piccole unità a vela per le campagne estive degli allievi delle scuole militari.
Nel 2010 ha ottenuto il titolo di operatore subacqueo per la Marina.
Tra gli imbarchi, quelli degli di nota sono sull’Amerigo Vespucci, Palinuro, Orsa Maggiore, Caroly, Capricia, Stella Polare e Corsaro II.
Dal 2019 è nel comparto civile della Difesa.
Dal 2018 è comproprietario del catamarano Double Trouble, con il quale ha navigato in tutto il mediterraneo e fino alle Canarie. Svariate sono state le regate, talvolta di carattere internazionale, a cui ha partecipato.
Nel 2023 lancia, insieme al fratello Vincenzo, il progetto “NON STOP SAIL AROUND THE WORLD 2023” in collaborazione con l’Università del Salento. Il progetto prevedeva un giro del mondo a vela senza scalo, a bordo del catamarano Double Trouble, durante il quale avrebbero dovuto raccogliere campioni di NEUSTON. Il progetto terminò prima del previsto, dopo 26 giorni di mare, per motivi tecnici e sanitari.
Nel 2024, con l’acquisto di Armaduk, lancia il progetto “Il Viaggio di Armaduk”. Un giro del mondo a vela senza scalo in solitario su una piccola barca di 6.5 metri.
La partenza sarà il 6 settembre 2026 dalla sede nautica dell aLega Navale Italiana di Gallipoli. Carmine è istruttore di primo livello per la Federazione Italiana Vela e istruttore di vela per la UISP. Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Global Sail.
GENUARIO BELMONTE è Professore Ordinario di Zoologia presso l’Università del Salento, noto per i suoi studi in Zoologia, Biologia Marina e Ecologia dei Plankton, e vincitore di prestigiosi riconoscimenti internazionali.
Area di competenza: BIODIVERSITA’ ANIMALE MARINA – ZOOGEGORAFIA – SISTEMATICA E TASSONOMIA DEI COPEPODA CALANOIDA – BIOLOGIA DEL PELAGOS, – BIOLOGIA/ECOLOGIA DELLE GROTTE MARINE SOMMERSE – ECOLOGIA DELLO ZOOPLANKTON IN AMBIENTI CONFINATI – CICLI VITALI E STADI DI RESISTENZA – ESCURSIONISMO AMBIENTALE ZOOLOGIA APPLICATA AI BENI CULTURALI -MUSEOLOGIA NATURALISTICA
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