Veglie, Manto Stradale dissestato: I lavori di scavo sulle aree pubbliche o di uso pubblico del territorio comunale sono ripristinati a regola d’arte?

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Buca Profonda!

(Le foto nella lettera sono indicative. Per scelta non abbiamo messo riferimenti alle vie perché la situazione è simile in molti punti del paese)

VEGLIE – Aumentano  giorno dopo giorno  il numero, oltre che la pericolosità, delle buche nel manto stradale del Comune di Veglie.

Aumentano,  di conseguenza,  i danni alle auto causati dal transito accidentale su (o meglio dentro) queste buche (gomme, cerchioni, ammortizzatori quando va bene).

Aumentano anche le cause intentate al Comune di Veglie per cadute accidentali dovute alle buche o per i danni subiti dalle auto sempre a causa delle buche. Per tante di queste cause il Comune è stato condannato a risarcire i danni e le spese legali.

Aumentano le lamentele e i disagi dei cittadini ormai esasperati da una situazione che sembra da tempo fuori controllo e per la quale non si vede ancora alcuna possibilità di risoluzione.

In più di un’occasione sono stati presi impegni da parte degli amministratori verso i  cittadini promettendo il rifacimento del manto stradale con l’approssimarsi della buona stagione.

Sta per arrivare la terza buona stagione. Siamo tutti fiduciosi che questa sia quella giusta.

E allora partiamo da qui. Cominciamo tenendo conto e avendo la certezza che il manto stradale di Veglie sarà rifatto a regola d’arte.

Saremo capaci in futuro di evitare scempi da parte di chi farà lavori  di scavo  sul suolo pubblico per non arrivare nuovamente alle condizioni nelle quali si trova attualmente il manto stradale di Veglie?

Se facciamo un giro per le strade del paese ci si può rendere conto che la causa principale che provoca le buche nel manto stradale sono i lavori di scavo e il loro cattivo ripristino.

(Alcune foto inviate dai lettori di veglienews)

La domanda che vorrei fare con questa lettera è: a Veglie esiste un “REGOLAMENTO COMUNALE PER L’ESECUZIONE DI SCAVI SU SUOLO E SOTTOSUOLO PUBBLICO O DI USO PUBBLICO” come nella maggior parte dei Comuni d’Italia?

E se esiste, lo si fa rispettare in modo tale che i ripristini siano fatti a regola d’arte?

Se il risultato è quello che si vede in giro per le strade di Veglie, si potrebbe dedurre o che il regolamento non esista o che non si faccia rispettare.

Per  capire cosa prevede questo tipo di regolamento ho fatto una ricerca su alcuni comuni presi a caso da un elenco su google.

In tutti i regolamenti sono previste, tra le altre cose, la richiesta da parte dell’esecutore di poter effettuare lavori di scavo sul mando stradale; il versamento di una cauzione in rapporto alla superficie interessata allo scavo; il controllo da parte dei tecnici comunali del ripristino a regola d’arte dello stato dei luoghi; la restituzione della cauzione dopo alcuni mesi dal ripristino solo se i lavori risultano privi di difetti;  la responsabilità dell’esecutore dei lavori e l’obbligo di ulteriore ripristino  se i lavori effettuati risultano difettosi anche a distanza di  un anno dalla fine dei lavori.

Se queste regole fossero stare rispettate anche a Veglie, molto probabilmente ci sarebbe stata più accortezza da parte delle aziende nell’eseguire i lavori e, nella peggiore delle ipotesi, una buona parte dei costi di risistemazione delle “voragini” non sarebbero stati a carico del Comune ma a carico delle ditte impegnate nei lavori.

Per rendersi conto di come si può tutelare l’integrità del manto stradale e soprattutto di come rendere responsabile finanziariamente l’esecutore dei lavori in casi di cattivo ripristino, ho messo in evidenza in maniera generale e senza entrare nei dettagli (che variano da comune a comune) alcuni punti dei numerosi regolamenti trovati in rete.

PRESENTAZIONE RICHIESTA: Per ottenere la concessione allo scavo i soggetti interessati dovranno inoltrare domanda all’Ufficio competente utilizzando gli appositi stampati disponibili presso gli uffici comunali e sul sito internet del Comune.

L’Ufficio Comunale competente manderà un invito al ritiro della concessione, nel quale saranno specificati: a) L’importo a garanzia della corretta esecuzione dei lavori e dei ripristini; b) L’importo del canone relativo alla COSAP temporanea, se dovuta; c) Le spese, ove dovute, di istruttoria e sopralluogo.

CAUZIONE: L’ammontare della cauzione o della fideiussione, aumentato dell’IVA, come per legge, è  stabilito in misura pari all’ammontare del costo al metro quadrato o al metro lineare a seconda del tipo di lavoro da effettuare e della tipologia prevalente di pavimentazione esistente. Tale deposito cauzionale è costituito a garanzia della regolare esecuzione dei lavori.

SVINCOLO CAUZIONE: Le garanzie e le cauzioni prestate saranno svincolate nella maggior parte dei comuni entro 15 giorni dopo dodici mesi dalla comunicazione di  fine lavori e SOLO SE il certificato di regolare esecuzione e la successiva verifica finale abbiano avuto esito positivo. In caso contrario l’Amministrazione si riserva di avvalersi in tutto o in parte delle garanzie ricevute.

CERTIFICATO ESECUZIONE LAVORI: Il certificato di regolare esecuzione dei lavori effettuati verrà emesso dall’ufficio comunale competente in seguito a sopralluogo per effettuare la Corretta esecuzione dei lavori e dei ripristini; il Controllo delle dimensioni dello scavo; l’Accertamento di eventuali danni recati alle proprietà pubbliche e private.

ULTERIORI INTERVENTI RIPRISTNO: Gli interventi di ripristino dovranno essere mantenuti a cura e spese del richiedente di solito, per molti comuni, fino ad un anno dalla data di deposito della comunicazione di fine lavori all’Ufficio Protocollo del Comune, fermo restando la garanzia decennale prevista dal Codice Civile. Qualora nel corso di tale periodo si verificassero cedimento o assestamenti, sarà fatto obbligo al soggetto concessionario di procedere al ripristino immediato.

DETTAGLI TECNICI RIPRISTINO: Nei vari regolamenti sono previsti tutti i dettagli tecnici sulle modalità di ripristino e sul materiale da usare per ogni tipologia di manto stradale.

Questi sopra elencati sono solo alcun dettagli dei complessi regolamenti comunali riguardanti i lavori di scavo sulle aree pubbliche o di uso pubblico del territorio comunale trovati su alcuni siti ufficiali di Comuni Italiani.

Sul sito del Comune di Veglie si trova solo un “FAC-SIMILE DI DOMANDA AUTORIZZAZIONE PER L’ESECUZIONE DI SCAVI E CANALIZZAZIONI” nel quale mancano riferimenti specifici e dettagliati come nei regolamenti suindicati circa gli obblighi dell’esecutore dei lavori.

Non sarebbe il caso, ove non dovesse esistere, di stilare un regolamento ad hoc per il Comune di Veglie e di farlo rispettare al fine di evitare in futuro il disastro nelle strade causato da lavori di scavo eseguiti in maniera selvaggia e ripristinati in maniera “improvvisata”?

Non è concepibile assistere a ripristini di asfalto con dislivelli tali da risultare  pericolosi per chi va a piedi o in bicicletta; oppure transitare su strade che hanno punti di asfalto sprofondati  per decine di centimetri con il rischio di rimanere pericolosamente bloccati con l’auto; o vedere transenne gialle sparse ovunque per il paese in attesa che arrivi il bel tempo per sistemare l’asfalto.

È doveroso dare la colpa a chi è responsabile di questi errori o di questi lavori non fatti bene e obbligarli  a riparare il danno.

Con l’arrivo della nuova bella stagione restiamo in attesa del rifacimento del manto stradale. Ma da quel momento in poi ci aspettiamo anche il rispetto delle regole, e soprattutto dei cittadini, da parte  di chi andrà a fare lavori di scavo sulle strade pubbliche e ci aspettiamo anche il controllo da parte del Comune affinché i lavori  siano ben eseguiti.

Veglie News

9 febbraio 2019

 

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