Yvan Rettore: «ALBERI A VEGLIE: URGE UN PIANO DEL VERDE»

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LETTERA DI YVAN RETTORE

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In diversi comuni salentini si procede ormai senza sosta all’abbattimento di numerose piante sane con la giustificazione di voler assicurare la viabilità pubblica o di proteggere l’incolumità dei cittadini.

Anche Veglie in questo non fa assolutamente eccezione!

C’è da chiedersi veramente se tali tagli siano stati sempre operati con il supporto di un parere preliminare espresso da un esperto quale un agronomo o un botanico.

Sono stati davvero consultati prima del compimento di simili azioni e vi è sempre stata un’accurata indagine scientifica volta ad affermare se gli alberi destinati al taglio sono malati e/o pericolosi?

Sinceramente nutriamo serie perplessità al riguardo perché, come spesso accade, è molto più semplice far lavorare la motosega che valutare tutte le possibili soluzioni alternative all’abbattimento.

Le scelte operate risultano essere state davvero l’estrema ratio?

Oppure si procede prima al taglio e soltanto successivamente si ricerca e nomina un esperto?

Come definire questo modus operandi?

Questo genere di tagli va ad aggiungersi a precedenti tagli e potature sommarie di alberi, effettuati in diversi luoghi del paese anche dalle precedenti amministrazioni comunali: interventi che hanno di fatto portato ad un impoverimento generalizzato del patrimonio arboreo di Veglie.

Gli alberi, lo ricordiamo, costituiscono a pieno titolo dei beni giuridici cui l’ordinamento accorda una particolare tutela anche in considerazione delle funzioni che essi svolgono nell’ambito delle comunità degli esseri umani con i quali essi convivono: una funzione economico-sociale, una funzione ecologico-ambientale (importanti funzioni degli alberi sulla qualità dell’aria, con l’assorbimento della CO2, nella riduzione effetto calore, sull’inquinamento acustico, ecc.), una funzione di difesa idrogeologica, una funzione sanitaria, una funzione culturale ed una funzione estetico-architettonica.

La Legge nazionale impone censimenti, piani e regolamenti e i Comuni sono tenuti a rispettare tali obblighi.

Il comune di Veglie ha finora adempiuto soltanto al primo provvedimento.

Auspichiamo, pertanto, che l’attuale Amministrazione Comunale si impegni tempestivamente nel provvedere quanto prima al reimpianto degli alberi già tagliati con specie arboree adatte alla zona e come meglio identificate in un Piano del Verde (Manutentivo, Censimento delle Aree Verdi, conservazione del verde esistente e messa a dimora di alberature compensative) e di cui sollecitiamo la predisposizione nella consapevolezza sia delle amministrazioni che dei cittadini del fondamentale ruolo svolto dal verde urbano anche in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Yvan Rettore,
Referente locale del Comitato Civico di Lecce e provincia
in difesa della Costituzione – Associazione Free

3 novembre 2022

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