“Sette giorni da favola”: il nuovo libro di Polo sarà presentato a Porto Cesareo

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di Alessio Peluso

Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà” diceva una nota citazione dello scrittore e paroliere Italo Calvino. Un’opportunità che si rinnova ancora una volta con nuovo appuntamento serale in “Biblioteca Alberti” (salone parrocchiale della Chiesa Madre) a Porto Cesareo, sabato 14 marzo a partire dalle 19:30 con la presentazione del nuovo libro: “SETTE GIORNI DA FAVOLA – La relazione uomo – donna capolavoro della creazione”.

Avremo il piacere di conoscere l’autore, di origini copertinesi, Gianni Luca Polo. Laureato in Economia e Commercio, lavora come funzionario giudiziario presso il Tribunale di Lecce, nel settore Famiglia, Tutela e Minori. È anche membro dell’Ordine Francescano Secolare.

I giorni della creazione, le citazioni della Sacra Scrittura, la famiglia come straordinaria invenzione e dono di Dio hanno ispirato l’autore e la sua nuova opera.

Dialogherà con Gianni Luca Polo, Gabriella Manca, mentre moderatore della serata sarà Anna Stella Mele dell’Associazione Liber. Inoltre testimonianze di alcune coppie della Commissione Famiglia.

INGRESSO GRATUITO.

Dalla Prefazione di fr. Matteo Ornelli: Mi sono sorpreso a leggere un testo ameno e profondo a un tempo, che mi ha preso. Si potrebbe parlare di teologia narrativa, di riflessione sapienziale sul matrimonio a partire dal vissuto. La vita e la lettura di fede si intrecciano continuamente, interrogandosi reciprocamente e crescendo insieme. Come è giusto e doveroso che avvenga in una famiglia cristiana, coinvolgendo in questo processo coniugi e figli.
Il ricorso ai giorni della creazione – anche se non per tutti i capitoli – e i riferimenti biblici fanno della storia narrata, personale e familiare, una storia che parla a tutti. Il particolare che contiene e si allarga all’universale; l’universale che si spiega e concretizza nel particolare. È il senso cristiano dell’incarnazione: l’infinitamente grande che si manifesta nell’infinitamente piccolo; lo spazio e il tempo della storia quotidiana, paradigma e luogo di una vita di fede vissuta come vocazione, come risposta a una chiamata da parte di Dio alla vita matrimoniale.

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