Lunedì 24 Agosto alle ore 20.00 a Veglie in Piazza Umberto I
CARMINE VETRUGNO presenta “IL VIAGGIO DI ARMADUK”
Il Giro del Mondo a vela senza scalo in solitario a bordo di un Mini6.50
Sito Ufficiale: >>> www.ilviaggiodiarmaduk.it
Partenza prevista 6 Settembre 2026 da Gallipoli
VEGLIE – L’Associazione Sportiva Dilettantistica GLOBAL SAIL in collaborazione con il Comune di Veglie presenta Lunedì 24 Agosto alle ore 20.00 a Veglie in Piazza Umberto I “IL VIAGGIO DI ARMADUK”, un progetto che prevede il giro del mondo a vela in solitario senza scalo. Lo skipper è il vegliese Carmine Vetrugno che, a bordo di un MINI 6.50 chiamato “Armaduk”, il 6 settembre 2026 salperà dalla Sede Nautica della Lega Navale Italiana di Gallipoli.
Il progetto sarà illustrato e presentato Lunedì 24 Agosto a Veglie dallo stesso skipper CARMINE VETRUGNO che sarà affiancato nel corso della serata dall’ornitologo e teconologo ROSARIO BALESTRIERI.
La Rotta – La navigazione prevede l’uscita dal Mediterraneo attraverso lo Stretto di Gibilterra per poi proseguire verso sud in Oceano Atlantico e doppiare Capo di Buona Speranza in Sud Africa, entrando in Oceano Indiano.
Continuando verso est, Armaduk doppierà Capo Leeuwin in Australia per entrare nell’Oceano Pacifico, raggiungendo in seguito nuovamente l’Oceano Atlantico dopo aver doppiato Capo Horn in Sud America.
Navigando verso nord in Atlantico, Armaduk raggiungerà lo Stretto di Gibilterra per rientrare in Mediterraneo e tornare a Gallipoli. Il tempo necessario per questa navigazione è stimato in otto mesi.
Comunicazione in Tempo Reale – La barca salperà con tutto il necessario per la navigazione, dalla cambusa al materiale di rispetto e agli indumenti per tutte le temperature. Durante la traversata Carmine effettuerà collegamenti sui social — Facebook e Instagram — per aggiornamenti costanti sulla situazione a bordo.
Citizen Science: la Collaborazione con l’Università del Salento – Il progetto ricopre particolare interesse scientifico grazie alla collaborazione con l’Università del Salento. Due volte al giorno lo skipper effettuerà campionamenti di neuston lungo la tratta da Gallipoli alle Isole Canarie e viceversa. Un esempio concreto di come comuni cittadini possano essere d’ausilio alla ricerca scientifica, promuovendo quello che viene chiamato Citizen Science.
Temi di Interesse Sociale – Oltre all’importanza sportiva e marinaresca, il progetto abbraccia temi vicini alla vita quotidiana di tutti noi:
- Economia Circolare — Armaduk è un Mini 6.50 che versava in condizioni disastrate e che negli ultimi due anni è stato sottoposto ad un refitting totale, rendendolo idoneo ad una navigazione così impegnativa.
- Energie Rinnovabili — A bordo sono presenti le più moderne tecnologie per la produzione di elettricità: pannelli fotovoltaici, pale eoliche e idrogeneratori, uniti a batterie di grande capacità e ridotto ingombro.
- Gestione delle Risorse — Le risorse prodotte e stivate a bordo prima della partenza necessitano di una gestione oculata e senza sprechi lungo gli otto mesi di navigazione.
- Sport — Approcciare questa navigazione con una mentalità sportiva aiuterà lo skipper ad affrontare ogni sfida nel modo più opportuno.
“IL VIAGGIO DI ARMADUK” – Un viaggio cominciato 35 anni fa, quando il romanticismo del mare e delle imprese marinaresche erano portate sul piccolo schermo da navigatori come Moitessier, Fogar, Tabarly, un tempo in cui la ricerca di fama e denaro erano lontani dagli obiettivi personali. Un viaggio che cerca di prendere vita in mare con il catamarano Double Trouble nel 2023 con il progetto “NON STOP SAIL AROUND THE WORLD 2023” dove l’equipaggio era costituito dai fratelli Vetrugno Carmine e Vincenzo, ma che viene interrotto dopo neanche 26 giorni di navigazione per motivi tecnici e di salute.
Nonostante alcuni acclamassero al “fallimento”, Carmine rimodula il progetto per portare a compimento il suo sogno. Acquista un mini 6.50, una piccola barca concepita per le navigazioni oceaniche, che ha di per se caratteristiche di solidità e inaffondabilità. Si mette di nuovo a lavoro e dopo circa due anni di cantiere, tra svariati impegni personali e professionali, vara Armaduk. Il nome non è scelto a caso, come il fido Armaduk accompagnò Fogar alla conquista dell’Artico, così la piccola barca di 6.5 metri accompagnerà e custodirà al suo interno il suo unico marinaio a bordo per completare il viaggio e fare il giro del mondo in solitario senza scalo passando per i tre capi (Buona Speranza, Leewuin e Horn) e per gli stretti naturali.
Un’impresa marinaresca, quindi, la prova più ardua che un marinaio possa compiere. Ma il viaggio di Armaduk è anche ricerca scientifica. La collaborazione con l’Università del Salento ormai è solida; Carmine e Vincenzo, al loro ritorno dal primo tentativo, portarono 33 campioni di NEUSTON che furono consegnati al Professore di Zoologia e Biologia dell’Università del Salento Genuario BELMONTE. Anche questa volta, Carmine, raccoglierà campioni di NESUTON almeno per la stessa tratta fatta la prima volta in modo tale da avere un confronto. Ma non è detto che il campionamento non possa estendersi anche oltre.
Il progetto nasconde una grande ambizione che è quella di rendere Armaduk la prima barca a compiere un giro del mondo a vela senza scalo in solitario partendo e arrivando dal medesimo porto, in questo caso Gallipoli. Ad oggi queste grandi imprese sono compiute partendo dal nord della Francia o comunque da fuori il mediterraneo.
CARMINE VETRUGNO – Classe 1983 di Veglie (Le), cresciuto con il mare in famiglia per via della professione del padre. Costruzione nautica, subacquea professionale, navigazione hanno fatto si che fino al diploma mettessero le basi per un importante accrescimento professionale avvenuto poi in servizio nella Marina Militare a partire dal 2002. In quasi 17 anni di servizio, come sottufficiale nocchiere, ha navigato su tutte le unità a vela della Marina incrementando di volta in volta l’esperienza marinaresca.
Ha fatto parte di equipaggi d’elite della Marina su unità a vela per regate internazionali e trasferimenti nel Mediterraneo e Atlantico.
Ha ricoperto incarichi da nostromo e comandante di piccole unità a vela per le campagne estive degli allievi delle scuole militari.
Nel 2010 ha ottenuto il titolo di operatore subacqueo per la Marina.
Tra gli imbarchi, quelli degli di nota sono sull’Amerigo Vespucci, Palinuro, Orsa Maggiore, Caroly, Capricia, Stella Polare e Corsaro II.
Dal 2019 è nel comparto civile della Difesa.
Dal 2018 è comproprietario del catamarano Double Trouble, con il quale ha navigato in tutto il mediterraneo e fino alle Canarie. Svariate sono state le regate, talvolta di carattere internazionale, a cui ha partecipato.
Nel 2023 lancia, insieme al fratello Vincenzo, il progetto “NON STOP SAIL AROUND THE WORLD 2023” in collaborazione con l’Università del Salento. Il progetto prevedeva un giro del mondo a vela senza scalo, a bordo del catamarano Double Trouble, durante il quale avrebbero dovuto raccogliere campioni di NEUSTON. Il progetto terminò prima del previsto, dopo 26 giorni di mare, per motivi tecnici e sanitari.
Nel 2024, con l’acquisto di Armaduk, lancia il progetto “Il Viaggio di Armaduk”. Un giro del mondo a vela senza scalo in solitario su una piccola barca di 6.5 metri.
La partenza sarà il 6 settembre 2026 dalla sede nautica dell aLega Navale Italiana di Gallipoli. Carmine è istruttore di primo livello per la Federazione Italiana Vela e istruttore di vela per la UISP. Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Global Sail.
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