C’ERA UNA VOLTA “LA RADIO LIBERA” A VEGLIE… O MEGLIO “LE RADIO LIBERE”

0
127
Fabrizio Carafa (Radio Delta 78), Giuseppe Spagnolo (Radio Zero)

APPUNTI DI STORIA DELLE RADIO LIBERE A VEGLIE
Per chi non c’era e per chi vuole ricordare

(Da integrare con le notizie di chi vuole contribuire al racconto)

Qualche mese fa la redazione di Veglienews ha pensato di ricostruire, per quello che può essere possibile, la storia delle Radio Libere a Veglie dagli anni ’70 fino alle webradio attuali cominciando dai ricordi personali.

Successivamente sono state inviate alcune email ai protagonisti di quell’era straordinaria della comunicazione locale per raccogliere notizie, informazioni, foto, aneddoti e quanto altro potesse essere utile alla ricostruzione di quel periodo.

Siamo riusciti a mettere insieme un po’ di notizie, qualche aneddoto e poche foto. Troppo poco per poter raccontare al meglio quegli anni.

In questo articolo riportiamo quello che è stato raccolto con la speranza che altri possano aggiungere storie, foto e notizie inviando il materiale alla mail info@veglienews.it o commentando nel link “commenti” in calce all’articolo.

* * *

Alla fine degli anni ‘70 a Veglie c’era un fermento culturale che sfociava in aggregazioni costruttive per la vita sociale del paese. Tra queste aggregazioni c’erano senza dubbio le prime radio libere locali.

Era abitudine di tutti ascoltare le Radio di Veglie dove si trasmettevano tutti i generi di musica dal Rock al Folk, dalla Musica Classica al Liscio. Il pubblico radiofonico poteva scegliere la radio e l’orario durante il quale veniva trasmesso il programma che più interessava.

Molto seguiti erano i programmi di musica folk e i programmi di quiz con premi offerti dalle attività commerciali locali.

I programmi che avevano però maggiore successo erano quelli con le dediche. Le dediche si facevano per telefono, anche in diretta, o con bigliettini mandati allo “staff” delle radio tramite amici.

Ricordo personalmente durante il periodo dell’adolescenza un caro amico, che oggi non c’è più, che faceva parte dello staff di una radio. A lui le ragazze consegnavano bigliettini di dediche da leggere durante il programma che, pur giovanissimo, già gestiva ai microfoni della radio di cui faceva parte.

Ma quale e quante erano le radio che si sono susseguite negli anni a Veglie? E chi erano i protagonisti di quegli anni?

Questo è l’elenco che siamo riusciti a mettere insieme ma sicuramente manca qualcosa o qualcuno. Per completare il lavoro chiediamo l’aiuto di quanti volessero collaborare a questa ricerca.

RADIO DELTA 78 (poi Radio Onda Amica) situata in un primo momento in via Italia Nuova poi in via Parini e successivamente come Radio Onda Amica in via Regina Margherita.

Di questa radio facevano parte: Culazzo Antonio, Carluccio Donato, Cazzarò Flavio, Carla’ Vanni, Russo Fernando, Zimmari Giovanni, Capoccia Mario, Giuseppe Quarta (Beppe Major), Scardia Antonio, Frassanito Santo, Paladini Riccardo, Carafa Fabrizio, Verdesca Luigi, De Lorenzis Luigi, Pendinelli Salvatore, Vergari Pasquale (Radio Onda Amica), Niccoli Giuseppe – ex di Radio 0 (Radio Onda Amica), Marsigliante Santo – ex di Radio 0 (Radio Onda Amica), Marulli Emilio.

Fabrizio Carafa (Radio Delta 78)

Di Radio Delta 78 abbiamo parlato con il suo fondatore ANTONIO CULAZZO che così racconta la sua esperienza:

“La prima radio fu fondata nel  1977 nella cantina denominata “Gufo”, un vecchio club che usavamo per ballare. Non ero ancora maggiorenne e si chiamava RADIO GAMMA2. Poi ci siamo spostati in via Italia Nuova e poi in via Parini col nome di RADIO DELTA 78, sulla frequenza dei 95.700, e per ultimo ci siamo nuovamente spostati in via Regina Margherita 2 col nome di RADIO ONDA AMICA fino alla sua chiusura nel 1985.
Tra i soci fondatori ricordo il sottoscritto Antonio Culazzo, il dottore Vanni Carlà, Fernando Russo Flavio Cazzarò, Mario Capoccia e in questo momento purtroppo non ricordo altri nomi.
L’idea di creare una Radio è nata tra amici appassionati di musica che organizzavano feste la domenica. Da lì poi nasce l’idea di realizzare una Radio.
Organizzare e far funzionare a livello tecnico e organizzativo una Radio è stato abbastanza complicato ma la voglia era talmente forte e tanta che siamo andati avanti nel progetto. Per cominciare ci siamo appoggiati a Radio Gamma di Copertino che ci ha fornito i primi mezzi ossia antenna, piatti, mixer per le prime messe in onda.
Non avevamo competenze in questo campo ma abbiamo imparato strada facendo. L’unico del gruppo che aveva già esperienza si chiamava Giuseppe Quarta nominato Beppe Major.
Tra i presentatori dei programmi radio ricordo, oltre ai fondatori prima nominati, Giuseppe Niccoli, Santo Frassanito, Riccardo Paladini, Fabrizio Carafa, Giovanni Zimmari. Di altri mi sfugge il nome.
Alcuni titoli di programmi che ricordo sono “Liscio e Folk” a mezzogiorno, “Retro Disco”, “Dediche e Richieste”. Quelli più seguiti erano sicuramente “liscio e folk” e “dediche e richieste”. Io personalmente seguivo i programmi a quiz con vari premi. Si dovevano indovinare rumori o altre cose e devo dire che il pubblico radiofonico era molto presente in tutti i programmi.
Ci sono tantissimi aneddoti che fanno parte della storia della nostra radio. Me ne ricordo uno in particolare. All’inizio non avevamo il telefono quindi ci appoggiavamo a un telefono di un collaboratore. Tutti noi, all’ora delle dediche, andavamo avanti e indietro con la bicicletta dalla casa del collaboratore a prendere i “pizzini” con le dediche. Dall’altra parte sembrava che fosse tutto in diretta ma in realtà dietro c’era tanto sudore.”

Di Radio Delta 78 ci parla anche RICCARDO PALADINI che così racconta la sua esperienza:

“Tra i fondatori di Radio Delta 78 ricordo Vanni Carlà, Antonio Culazzo, Luigi Verdesca, Fernando Russo, Luigi De Lorenzis, Fernando Carafa, Salvatore Pendinelli. Radio Onda Amica fu fondata da: Antonio Culazzo, Fernando Russo, Luigi De Lorenzis Fernando Carafa, Pasquale Vergari, Giuseppe Niccoli (ex Radio Zero) e Santo Marsigliante (ex Radio Zero).
Io mi sono unito al gruppo di Radio Delta 78 insieme ad altri 2/3 ragazzi. Dopo i provini siamo rimasti in due, io e Antonio Scardia che suonava nella banda di Veglie. Ebbe un brutto incidente stradale e morì, ma in ogni visita al cimitero lo saluto.
La Radio per me era una forma di associativismo e di intrattenimento tra ragazzi che cercavano di divertirsi e diventare famosi o farsi riconoscere per tanti motivi. Non mi risulta che in entrambe le mie esperienze siano state radio con sfondo politico. Era una radio generalista, non impegnata politicamente e nessuno doveva professare la propria appartenenza politica online. Spesso collaboravamo anche ad organizzare sfilate carnevalesche o serate danzanti in varie occasioni.
Non avevo nessuna esperienza nell’ambito delle radio. Ero un ragazzo da poco iscritto alle scuole superiori. Strada facendo ho acquisito le varie esperienze necessarie.
Prima di entrare nello Staff ero un comune ascoltatore della radio. Una volta entrato a farne parte ricordo la necessità di trovare sponsor per acquistare il necessario ed organizzare delle festicciole nei periodi di Carnevale e di Natale.
La mia trasmissione in Radio Delta 78 era di mattina (frequentavo la scuola serale) e riguardava l’oroscopo, le dediche e i brani su richiesta. Mentre in Radio Onda Amica avevo un programma di classifiche musicali settimanale tratto da Sorrisi e Canzoni e settimanalmente curavo alcune regie di altre programmazioni. Tra gli altri programmi ne ricordo uno di Quiz a Premi molto seguito condotto da Niccoli e Marsigliante ed un altro programma di musica liscio e folk nella fascia di pranzo condotto da Vergari.
Ricordo che per raccogliere le pubblicità dalle attività commerciali dovevamo combattere contro le radio rivali veglesi. Per fortuna riuscivamo a raccogliere pubblicità anche da Salice Sal.no, Carmiano, Leverano ed anche Lecce.
Di quegli anni giovanili ricordo il divertimento e la spensieratezza. Io ero il più piccolo e mi divertivo ad imparare dai più bravi e dai più grandi.
Un aneddoto che voglio ricordare è che in Radio Onda Amica cominciammo a giocare a dama e a scacchi per passare il tempo. Ci appassionammo talmente tanto e diventammo talmente bravi a scacchi che organizzammo un torneo di scacchi a cui partecipò tantissima gente proveniente da molti paesi della provincia di Lecce e tanti sponsor fornirono i premi.”

* * *

RADIO ZERO situata in via Vittorio Veneto.

Di questa radio facevano parte: Spagnolo Giuseppe, Niccoli Giuseppe, Manca Rosario, Marra Salvatore, Buccarella Pippi, Della Bona Salvatore (1), Falconieri Salvatore, Rizzo Stella, Vergari Lino, Marsigliante Santo, Faggiano Giuseppe, Calcagnile Giovanni, Panzanaro Giuseppe.

Di Radio Zero abbiamo parlato con GIUSEPPE SPAGNOLO che così racconta la sua esperienza:

Giuseppe Spagnolo (Radio Zero)
“Radio Zero è stata fondata nel 1979 e trasmetteva sulla frequenza 99.200 da Via Vittorio Veneto.
Tra i fondatori della Radio ricordo il sottoscritto Giuseppe Spagnolo, Salvatore Marra, Pippi Buccarella, Salvatore Della Bona (vigile urbano deceduto), Salvatore Falconieri, Stella Rizzo, Rosario Manca e altri che arrivarono dopo come Lino Vergari, Santo Marsigliante, Giuseppe Niccoli, Giuseppe Faggiano.
Il progetto della radio nacque da un idea di Salvatore Marra, che era un grande esperto in materia di trasmettitori, server ecc.. Con Pippi Buccarella e Salvatore Della Bona decisero di avviare il progetto della Radio. Per realizzare le prime trasmissioni si unirono Salvatore Falconieri e se non ricordo male anche Stella Rizzo che furono i primi a dare vita alle trasmissioni di musica senza programmi veri e propri. Dopo pochi giorni fui chiamato da Salvatore Marra, io ero un ragazzo di 18 anni e mi ero appena diplomato. Essendo ancora senza lavoro avevo tutto il tempo necessario per stare in radio. Salvatore mi spiegò tutto il funzionamento tecnico e cominciai a trasmettere il giornale radio la mattina alle 9,00 e il programma di quiz alle 12,00.
Radio Zero era una delle prime radio ed era molto potente. In quanto a potenza, superava anche radio Salento che era appena nata.
La Radio guardava anche ad un lato commerciale che però venne meno col tempo. Si faceva molta informazione con il radio giornale quotidiano. La radio non aveva un impegno politico diretto con nessuno ma durante le competizioni elettorali comunali, provinciali e regionali si organizzavano programmi con la partecipazione dei candidati.
Per quanto riguarda la parte tecnico-operativa la nostra Radio non aveva nessun problema in quanto il fondatore Salvatore Marra era un esperto del settore grazie al suo lavoro. A livello organizzativo e burocratico avevamo le competenze di base per portare avanti il progetto. Per quanto riguarda invece il lavoro di presentatori e di esperienza musicale eravamo tutti autodidatti e abbiamo imparato con l’esperienza sul campo.
Gli anni della Radio sono stati anni che porto nel cuore perché è stato il periodo più bello dei miei vent’anni.
Radio Zero era conosciuta in tutta la Puglia tanto è vero che una mattina vedemmo arrivare un camion delle PT e della Polizia Postale con delle antenne da far paura. Avevano intercettato le nostre trasmissioni che disturbavano i contatti tra gli aerei e la torre di controllo dell’aeroporto di Bari e per questo ci chiusero.
Per fortuna il grande Salvatore Marra in poche ore sistemò la “spuria” della frequenza (termine tecnico che indica un segnale radio indesiderato generato da un trasmettitore su una frequenza diversa da quella del canale di trasmissione principale) che dava fastidio e così riprendemmo le trasmissioni.
Avevamo un sacco di pubblicità da tanti paesi della provincia e da Lecce. Maurizio Bonanno all’epoca studiava a Firenze dove esisteva una Radio Zero e ci portava del materiale tipo “stacchetti” che erano professionali e quindi davano risalto ai nostri programmi.
Un anno di Natale la radio organizzò un veglione nei locali Alaska in collaborazione con l’AS Veglie allora presieduta dal Dott. Ennio Salvatore Ruberti. L’evento fu un successo strepitoso con gente che arrivava da tanti paesi. La volontà e lo spirito di iniziativa dei collaboratori di Radio Zero portò la Radio a un livello davvero molto alto.
La Radio era rivolta ad un pubblico di tutte le fasce di età anche perché le radio libere, quando nacque Radio Veglie Zero, non erano tante. La nostra Radio faceva trasmissioni anche la notte.
Alcune trasmissioni che ricordo sono i Quiz a premi a mezzogiorno, il Radio Giornale, Musica Revival, Notturno in Musica e l’immancabile programma che all’epoca era asse portante delle radio libere che era “Le Vostre Dediche”.
I programmi che nella nostra radio andavano per la maggiore erano il quiz e le dediche. In un’ora di programma di quiz arrivavano fino a oltre cento telefonate. I generi di musica erano tutti anche la classica con un programma dedicato la sera alle 22,00.
I miei programmi erano il quiz e il radio giornale. Inoltre ero responsabile economo e dei rapporti con le aziende per la pubblicità. Erano tantissime le attività commerciali che facevano pubblicità sulla nostra Radio.
A distanza di tanti anni quando incontro qualcuno degli amici con i quali eravamo in radio o altri che ricordano quei tempi diventa un incontro davvero emozionante, anche perché non è una esperienza molto comune. Io mi ritengo fortunato di quella esperienza e ricordo che noi della radio eravamo diventati anche molto popolari non solo a Veglie ma anche nei paesi vicini. Veniva addirittura gente per vedere gli studi della radio ma anche per conoscere gli speaker.
Purtroppo, o per fortuna, tutti quanti cominciammo a prendere la nostre strade e a lavorare. Non si pensava che la Radio potesse essere uno sbocco professionale. Sinceramente, se oggi avessi vent’anni e quella situazione mi si ripresentasse non esiterei un attimo a buttarmi a capo fitto per farne una fonte professionale e imprenditoriale.
Ringrazio per questa opportunità che mi ha permesso di raccontare quegli anni. Nemmeno mia figlia sa niente di quel mio fantastico passato che durò quattro anni. Raccontarlo è stato molto emozionante e penso che non tutti possano capire il valore che può aver avuto quel periodo.
Mia moglie che pure ha vissuto quel periodo (che mi ha conosciuto come speaker alla radio) ogni tanto me lo ricorda  e ci ridiamo sopra.”

* * *

RADIO CENTRALE situata in Via Spani nel Centro Sorico nei pressi della Chiesa di San Rocco.

Di questa radio facevano parte: Gennachi Giovanni, Costa Salvatore, Moscagiuri Salvatore, Panzanaro Antonio, Manca Claudio, Gennachi Nicola, Pierri Cosimo, Pierri Pino, Martino Carlo, Della Bona Salvatore (2), Matteo Franco, Mattia Luigi, Carlà Giovanni.

Di Radio Veglie Centrale abbiamo parlato con ANTONIO PANZANARO che così racconta la sua esperienza:

“Radio Veglie Centrale è stata fondata nel 1978 e trasmetteva sulla frequenza 102.600 da Via Spani.
Tra i soci fondatori ricordo Giovanni Gennachi, Giovanni Carlà, Luigi Mattia e altri di cui non ricordo il nome.
L’idea di creare una Radio nacque dall’esigenza di creare comunità nel paese. La diversità di ognuno dei componenti si è espressa attraverso la varietà della musica che veniva trasmessa. Si passava dai Cantautori al Jazz, dal Rock duro alla Musica Classica fino alla musica commerciale. Sicuramente era una Radio apartitica.
Per portare avanti il progetto c’erano tanti problemi ma la passione di tutti li faceva passare in secondo piano.
Avevamo tutti poca esperienza in questo campo. Abbiamo imparato strada facendo. È stato comunque un periodo stupendo per aggregazione e amicizie spontanee formatesi attorno ad un’unica Passione. Tante nottate a registrare bobine di 5/6 ore l’una per garantire sempre una “presenza” quando non c’erano programmi in diretta. Ricordo con piacere il fornitore di dischi più fornito della zona da cui prendevamo i dischi, il leggendario Guido Colelli di Trepuzzi.
Archivio dischi Antonio Panzanaro
Sono stati in tanti a realizzare programmi per Radio Centrale. L’elenco è lunghissimo e per non fare un torto a nessuno cito solo il compianto Carlo Martino passato da concorrente per i quiz a scrivere le domande e a fare programmi.
Radio Centrale non aveva un etichetta musicale ma io potrei definirla la Radio dei cattolici di San Rocco. Era una Radio popolare sicuramente non per i giovanissimi.
Le attività commerciali di Veglie hanno sempre sostenuto la nostra radio grazie anche al nostro responsabile alla pubblicità Salvatore Moscagiuri che riusciva ad avere anche sponsor dai paesi vicini.
Alcuni programmi si basavano sulle telefonate in diretta come per esempio il programma a quiz e il programma delle dediche.
Tra gli aneddoti che ricordo uno in particolare mi è rimasto impresso. Un ex detenuto finito di scontare diversi anni di carcere, veniva ogni sera in radio ad ascoltare sempre e solo un brano: Chitarra Vagabonda.
Di quel periodo ricordo la bellezza di sentirsi parte attiva della comunità Vegliese, le partite di calcio contro Radio Delta 78 che finivano sempre con la loro vittoria, le tante serate passate attorno ad una tavola.
Alle nuove generazioni consiglio di impegnarsi per fare qualcosa che vi piace, il “sacrificio” è un bene inestimabile che vi accompagnerà per tutta la vostra Vita.”

* * *

RADIO ? (di questa radio che era situata in una casa di fronte all’attuale biblioteca in via Damiano Chiesa non siamo riusciti a ricordare il nome e abbiamo in archivio solo due nomi dei componenti. Chi ha altri ricordi può inviare le informazioni alla redazione)

Di questa radio facevano parte: Bardoscia Piero, Alemanno Pino, Scardia Antonio (ex Radio Delta 78).

* * *

Queste appena elencate erano le radio storiche di Veglie dopo le quali poi sono nate altre radio, con diverse tipologie di programmazione, tra le quali:

CANALE 105 situata in via Italia Nuova.

Di Canale 105 facevano parte: Caldararo Mino, Tonio Tondo, Caldararo Mauro.

* * *

CONTRORADIO situata in Largo San Vito.

Di questa radio facevano parte: Leo Gian Piero, Calcagnile Giovanni, Cornacchia Salvatore, Muia Franco, Quarta Giuseppe, Gerardi Marco, Politi Carlo, Mazzotta Vanni.

* * *

Una volta finita a Veglie l’era delle “Radio FM”, sono nate le WebRadio tra cui ricordiamo la prima

RADIO SEI DI VEGLIE SE…

di cui ricordiamo alcuni, ma non tutti (e di questo chiediamo come sempre il vostro aiuto per completare l’elenco): Piccinno Gianni, Mattia Mino, Ascanio Cristian.

* * *

E la WebRadio attualmente attiva:

RADIO VEGLIE AUT

di cui anche qui ricordiamo alcuni, ma non tutti: il compianto Mattia Mino, Panzanaro Antonio, Mauro Mea, Ascanio Daniele, Fiore Gianluca.

* * *

Prima di chiudere vorrei anche io raccontare un aneddoto personale che mette in evidenza l’inventiva di quegli anni.

Era la fine degli anni ‘70 e un compagno delle scuole medie (appassionato di elettronica e di trasmissioni) mi invita a casa sua per farmi vedere quello che stava realizzando. In una piccola stanza sulla terrazza di casa aveva realizzato un piccolo trasmettitore collegato a un giradischi. L’antenna per trasmettere in FM era stata realizzata con il telaio di un vecchio ombrello. Con questo accrocco riuscì a realizzare una trasmissione radio (con un raggio di diffusione naturalmente molto limitato) che ancora oggi ricordo come un’esperienza emozionante.

Questo era il mondo delle Radio Libere a Veglie.

Come detto prima questo articolo non è esaustivo e sicuramente mancano dettagli e nomi che non siamo riusciti a rintracciare.

Con il vostro aiuto si può completare la storia delle Radio Libere a Veglie. Per farlo potete commentare nella sezione commenti in calce all’articolo o inviare una mail all’indirizzo info@veglienews.it .

VeglieNews

.

.

 

. . .

LEAVE A REPLY