Lettera della presidente del consiglio di Istituto Laura Mogavero e dei consiglieri Antonucci Monica, D’Amato Ilario, Muia Michele, Nestola Gianni, Strafino Valentina
“Scuole, impegno mantenuto”. È l’annuncio dell’Amministrazione comunale. Noi, però, nelle scuole ci siamo entrati. Abbiamo effettuato sopralluoghi, visto gli ambienti, verificato lo stato dei lavori e constatato con i nostri occhi quali criticità risultano ancora presenti.
Ed è proprio sulla base di ciò che abbiamo visto che oggi facciamo fatica a comprendere tanto entusiasmo.
Perché “scuole pronte” dovrebbe significare scuole completamente sicure, pulite, funzionali e realmente in grado di accogliere bambini e ragazzi. Non semplicemente scuole nelle quali sono stati eseguiti alcuni lavori.
Nei plessi dell’infanzia interessati dagli interventi, giovedì scorso abbiamo trovato lavori non ancora completamente conclusi, ambienti invasi dalla polvere prodotta dalle lavorazioni, residui e calcinacci, aule e spazi destinati ai bambini ancora da ripristinare e pulire. La polvere era arrivata sui giochi, sui lavoretti dei bambini e persino all’interno degli armadietti, rendendo evidente la necessità di un intervento approfondito prima di poter considerare quegli ambienti pronti ad accogliere bambini di tre, quattro e cinque anni. Da qui la scelta obbligata di posticipare di 2 giorni l’inizio della scuola dell’infanzia con annessi disguidi per tante famiglie.
Ma il problema non riguarda soltanto ciò che è stato tinteggiato.
FOTO SCUOLE AL 10 SETTEMBRE 2026
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Durante i sopralluoghi abbiamo continuato a riscontrare criticità che avevamo segnalato da tempo: spazi esterni e cortili che necessitano ancora di interventi per poter essere pienamente e serenamente utilizzati dai bambini; problemi manutentivi non completamente risolti; elementi degli edifici che richiedono ancora attenzione sotto il profilo della sicurezza e della funzionalità; interventi che, come ammette lo stesso comunicato dell’Amministrazione, sono ancora in corso, devono iniziare o saranno realizzati nei prossimi giorni.
E allora fermiamoci proprio alle parole utilizzate nel post:
“Gli interventi previsti sono stati completati nei tempi stabiliti.”
Poche righe dopo, però, scopriamo che 14 condizionatori devono ancora essere installati, che alla palestra della Marconi gli interventi sono “in corso”, che alla Aldo Moro altri lavori “inizieranno a breve” e che nelle scuole dell’infanzia di via Fieramosca e via Taranto sono previsti ulteriori interventi.
Quindi delle due l’una: o gli interventi sono stati completati, oppure sono ancora in corso, devono iniziare o devono essere realizzati nei prossimi giorni.
Entrambe le cose contemporaneamente non possono essere vere.
E c’è poi il tema della “programmazione concreta e continua” rivendicata dall’Amministrazione.
Anche qui sarebbe utile ricordare la cronologia.
I genitori hanno denunciato pubblicamente le criticità delle scuole il 21 agosto.
Il 25 agosto sono arrivate le rassicurazioni dell’Amministrazione.
Il 26 e il 28 agosto sono stati effettuati i sopralluoghi con le ditte.
Poi, soltanto il 31 agosto e l’8 settembre, sono stati adottati gli affidamenti relativi a diversi interventi.
Le date parlano da sole: prima la denuncia pubblica dei genitori, poi le rassicurazioni, subito dopo i sopralluoghi e, infine, gli affidamenti dei lavori.
Arrivare a ridosso dell’apertura dell’anno scolastico con lavori ancora da eseguire, affidare interventi negli ultimi giorni di agosto e ritrovarsi a settembre con ambienti ancora interessati dai cantieri non sembra esattamente il risultato dei tre anni di programmazione dell’Amministrazione comunale di cui si è parlato.
Perché una programmazione dell’Amministrazione durata tre anni dovrebbe portare ad avere scuole pronte prima dell’arrivo dei bambini, non cantieri ancora aperti a pochi giorni dal loro ingresso in classe.
E soprattutto non dimentichiamo il punto fondamentale.
I lavori realizzati sono importanti e siamo i primi ad esserne soddisfatti. Molti di quegli interventi sono esattamente ciò che famiglie e genitori chiedevano da tempo.
Ma aver tinteggiato delle aule o ripristinato un intonaco non cancella automaticamente tutte le altre criticità presenti negli edifici scolastici.
Per questo, dopo i sopralluoghi effettuati, riteniamo quantomeno prematuro dichiarare trionfalmente:
“LE NOSTRE SCUOLE SONO PRONTE”.
Una scuola è pronta quando ogni ambiente destinato ai bambini è pulito e utilizzabile, i lavori sono terminati, gli impianti sono sicuri e funzionanti, gli spazi esterni sono fruibili e le criticità segnalate sono state realmente risolte.
Il resto è comunicazione.
E tra una fotografia appena scattata di una parete tinteggiata e la realtà complessiva di un edificio scolastico, noi continueremo a scegliere la seconda.
Perché non ci interessa stabilire chi possa appuntarsi una medaglia sul petto.
Ci interessa soltanto sapere in quali condizioni, lunedì mattina, entreranno a scuola i nostri figli, se li accompagneremo in ambienti sicuri, con sistemi anti incendio e presidi si sicurezza funzionanti.
Non ci interessa alimentare polemiche, e nemmeno risultare inutilmente pretenziosi, ma lo stato dei luoghi che noi conosciamo molto bene, è lontanissimo dai trionfalismi descritti dalla Sindaca. Ringraziamo per la pitturazione e l’impegno assunto per il resto dei lavori programmati, ringraziamo ma non dovremmo perché parliamo di agibilità, sicurezza, e dignità dei luoghi frequentati quotidianamente dalla comunità scolastica.
Ed è su questo, non sugli slogan, che giudicheremo se l’impegno è stato davvero mantenuto.
La presidente del consiglio di Istituto Laura Mogavero
E i consiglieri Antonucci Monica, D’Amato Ilario
Muia Michele, Nestola Gianni, Strafino Valentina
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