Veglie, Il Presidente della Commissione Mensa risponde alla Sindaca riguardo gli edifici scolastici

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Il Presidente della Commissione Mensa:
«La sindaca afferma “Bastava un semplice confronto” eppure da mesi chiediamo, scriviamo, segnaliamo e aspettiamo risposte»

Lettera integrale del  Presidente della Commissione Mensa:

Molto bene, Sindaca

È importante che lei abbia pubblicamente risposto, tranquillizzato e preso degli impegni nei confronti dell’intera comunità scolastica.

Del resto, tante e diverse erano state le segnalazioni partite nei mesi precedenti e rimaste, purtroppo, senza risposte concrete.

Proprio per questo siamo fiduciosi che quanto indicato come “programmato”, “in fase di affidamento” o addirittura già “risolto” possa essere concretamente ed evidentemente riscontrato il 14 settembre, alla riapertura delle scuole.

Ci tengo anche a precisare un aspetto importante rispetto alle immagini pubblicate in questi giorni: le fotografie degli edifici scolastici sono assolutamente veritiere e documentano situazioni riscontrate e fotografate fino al 30 giugno 2026, ultimo periodo di attività scolastica.

Non si tratta, quindi, di immagini vecchie recuperate chissà quando o di situazioni rappresentate in maniera diversa dalla realtà, ma di fotografie che testimoniano le condizioni effettivamente riscontrate nei nostri plessi scolastici fino alla conclusione dell’anno scolastico.

Se, come apprendiamo oggi dalla sua risposta, alcune di quelle criticità nel frattempo sono state risolte, non possiamo che esserne felici: era esattamente questo l’obiettivo delle nostre segnalazioni. E se la pubblicazione delle fotografie e l’attenzione pubblica hanno contribuito ad accelerare ulteriormente gli interventi, ne siamo ancora più soddisfatti.

Per gli interventi che, invece, richiederanno necessariamente tempi più lunghi, sarebbe importante che venissero comunicate con chiarezza le tempistiche previste da oggi fino alla loro effettiva realizzazione. Credo sia questo il modo migliore per tranquillizzare realmente famiglie, personale scolastico e bambini.

Ci auguriamo, inoltre, che tutti gli interventi che riguardano direttamente la sicurezza dei bambini e del personale scolastico, come il sistema antincendio, la corretta segnalazione delle vie di fuga e tutto ciò che è previsto in materia di sicurezza, vengano completati prima dell’inizio dell’anno scolastico. Allo stesso modo, qualora le alte temperature di questi giorni dovessero continuare, ci auguriamo che i bambini possano finalmente trovare ambienti adeguatamente raffrescati. Le segnalazioni relative alle alte temperature all’interno delle aule, infatti, non sono certamente recenti: sono state fatte a maggio 2026, ma anche a maggio 2025 e già a settembre 2024. Riteniamo, quindi, che ci sia stato tutto il tempo necessario per programmare e organizzare almeno l’installazione di sistemi di raffrescamento adeguati, affinché bambini e personale scolastico non siano nuovamente costretti a trascorrere diverse ore della giornata in ambienti con temperature difficilmente sopportabili.

Un’ultima richiesta ci tengo particolarmente ad evidenziarla, perché riguarda anche la dignità delle docenti del plesso di Via Fieramosca. Come più volte comunicato, anche attraverso PEC, alle docenti è stato sottratto il bagno che utilizzavano per destinarlo al vano riservato alle addette allo sporzionamento della mensa. Al 30 giugno 2026 le maestre erano ancora costrette a recarsi in un bagno di emergenza situato al piano sottostante, nel quale era presente addirittura un vasino destinato ai bambini dell’infanzia. Una situazione che, a nostro avviso, non può essere considerata dignitosa per delle lavoratrici che trascorrono tante ore della propria giornata all’interno della scuola. Sono certo che, vista l’attenzione che oggi ha pubblicamente dimostrato verso la comunità scolastica, anche questo intervento per la realizzazione di un bagno dignitoso e adeguato per le docenti sia già stato programmato o sia in fase di realizzazione. L’importante è che anche questo problema venga definitivamente risolto prima del primo giorno di scuola, evitando che, dopo tutte le segnalazioni già effettuate, le docenti debbano ritrovarsi nuovamente nella medesima situazione.

Il 14 settembre sarà quindi il momento in cui potremo verificare concretamente quanto è stato fatto e quanto, invece, resterà ancora da completare, confidando che per questi ultimi interventi vengano indicate con trasparenza le relative tempistiche.

Sindaca, lei parla infine di un “semplice confronto” che avrebbe permesso di avere informazioni puntuali e aggiornate. Come ben sa, faccio parte di quella Commissione Mensa che, evidentemente, non sempre è risultata particolarmente gradita o, meglio dire, è risultata addirittura “antipatica” all’Amministrazione, forse proprio perché ha continuato a porre domande, documentare criticità e chiedere risposte. Una Commissione che da novembre 2025 attende informazioni, chiarimenti e soprattutto risposte alle centinaia di difformità e criticità segnalate nel corso dell’anno scolastico.

Abbiamo chiesto, scritto, documentato e segnalato più volte. Eppure, su moltissime questioni, quelle risposte che oggi lei dice avremmo potuto ottenere attraverso un “semplice confronto” le stiamo ancora aspettando. Ma se rendere pubblicamente visibili i problemi degli edifici scolastici è servito ad accelerare risposte e interventi, allora evidentemente abbiamo individuato uno strumento efficace. Non per alimentare polemiche, ma perché quando le interlocuzioni, le PEC e le segnalazioni formali non producono risposte, rendere pubblici fatti documentati diventa uno strumento di trasparenza e di tutela della comunità.

Per questo motivo faremo altrettanto anche sulla mensa scolastica: prepareremo un reportage dettagliato, corredato dalla documentazione raccolta in questi mesi, da mettere a disposizione della comunità e delle autorità di controllo competenti, affinché ciascuno possa valutare quanto accaduto e quanto è stato ripetutamente segnalato. E soprattutto lo faremo nella speranza di evitare che, all’inizio del nuovo servizio mensa, i bambini di Veglie si ritrovino nuovamente affidati a una ditta sulla quale abbiamo già espresso, documentandole, fortissime perplessità e preoccupazioni, anche alla luce delle vicende giudiziarie che hanno interessato alcuni soggetti ad essa riconducibili, con rinvii a giudizio nell’ambito della nota vicenda relativa all’olio.

Naturalmente un rinvio a giudizio non equivale a una condanna e saranno gli organi giudiziari competenti ad accertare eventuali responsabilità. Ma credo sia altrettanto legittimo che dei genitori, davanti a tutto ciò che è stato documentato e segnalato durante il servizio mensa, chiedano alla propria Sindaca la massima prudenza e tutela quando si parla dell’alimentazione dei bambini.

Sindaca, su questo le chiediamo di assumersi fino in fondo la responsabilità politica e amministrativa della scelta. Valuti se, alla luce di tutto ciò che è stato segnalato, documentato e formalmente portato all’attenzione dell’Amministrazione nel corso dell’ultimo anno scolastico, vi siano davvero tutte le condizioni per ritenere opportuno proseguire su questa strada. Perché quando si parla dell’alimentazione dei bambini, la prudenza non è eccesso di zelo: è un dovere. Qui non si tratta più di simpatie o antipatie verso una Commissione Mensa. Si tratta dei nostri bambini, della loro alimentazione, della loro sicurezza e della fiducia che centinaia di famiglie ripongono ogni giorno nelle istituzioni. E su questo, almeno noi genitori, non abbiamo alcuna intenzione di voltare la testa dall’altra parte. La ringrazio per l’attenzione verso le scuole vegliesi e per gli interventi che saranno realizzati nell’interesse dei nostri bambini e di tutto il personale scolastico. Buon lavoro.

Il Presidente della Commissione Mensa di Veglie

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