Yvan Rettore: «SINDACO DI VEGLIE VS GRUPPO “SVEGLIAVEGLIE”: UN’INUTILE QUANTO STERILE POLEMICA»

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Lettera di Yvan Rettore

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Premetto che non sono un esponente di “Svegliaveglie” di cui ho tuttavia apprezzato alcuni passaggi del loro intervento pubblicato di recente in questa testata.

In relazione alla lettera del sindaco rivolta al direttore di quest’ultima e pubblicata ieri, concordo sul fatto che bisognerebbe sempre firmarsi quando si opera in tal modo in quanto è giusto che chi ricerca il confronto (specie in democrazia) lo faccia sempre mettendoci nome e cognome.

In merito a circostanze e fatti non veritieri, inviterei però il sindaco a fornire anche in questa sede una replica chiara ed inconfutabile su quali essi siano in modo da fornire un’utile quanto doverosa informativa alla cittadinanza che si ritrova direttamente coinvolta nelle tematiche trattate.

Il tutto ovviamente fondandosi su dati ed elementi precisi ed incontrovertibili in grado di dimostrare in modo oggettivo ed efficace quanto egli asserisce.

Perché se il sindaco non perviene a chiarire tali punti, gli equivoci ed ambivalenze a cui ha accennato rischiano di permanere anziché dissiparsi.

Nel caso non riuscisse pienamente in tale intento, sarebbe doveroso che riconoscesse con umiltà quanto non è stato fatto oppure realizzato in modo parziale dalla sua amministrazione perché ogni critica ad essa rivolta dev’essere considerata come un’occasione di crescita ed essere di stimolo ad operare meglio in futuro.

Trincerarsi nell’interpretare puntualmente ogni critica come un vuoto attacco non serve assolutamente a nulla nel quadro dell’operato della gestione della cosa pubblica.

D’altro canto, rivelare la propria identità non è una questione di coraggio, ma di semplice correttezza nei riguardi della persona o delle entità a cui ci si rivolge.

Il coraggio risiede piuttosto nel rivelare comunque la verità e nell’accettare sempre le conseguenze delle proprie azioni.

Riguardo al contraddittorio, pur ritenendo giusta la posizione del sindaco sul fatto che debba svolgersi direttamente e senza veli, mi chiedo perché la sua amministrazione non abbia ancora attivato le varie consulte (si sarebbero potute svolgere anche on line durante il periodo di restrizioni del Covid) e proposto consigli comunali aperti alla cittadinanza in cui ogni singolo cittadino possa dire la propria e ottenere le doverose risposte sulle diverse criticità presenti in questo comune.

Perché è innegabile ammettere che ve ne sono davvero parecchie e che non si vedono al momento così tanti interventi risolutivi a riguardo.

Per quanto concerne l’aspetto fantomatico del gruppo “Svegliaveglie”, direi che il sindaco è stato un po’ impulsivo nel pronunciarsi in tal modo perché si può o si potrà ricorrere all’uso di certi termini soltanto qualora effettivamente tale entità dovesse permanere nell’anonimato.

Infine, non si capisce a chi si riferisce il sindaco quando parla della garanzia di voler mantenere quest’ultimo, perché soltanto coloro che fanno parte di quel gruppo hanno presumibilmente questa facoltà e se vi è qualcun altro ad essere in grado di operare in tal senso, allora sarebbe utile che il primo cittadino ci dicesse chi è.

Nel caso non sia in possesso di tale informazione, allora si tratterebbe di una vuota accusa contro ignoti che lascia il tempo che trova e che si riduce unicamente ad una vuota quanto sterile polemica.

Detto questo, da semplice cittadino, gradirei che si moderassero i toni e ritengo che proprio le istituzioni dovrebbero essere le prime a comportarsi in tal modo perché sono convinto che la stragrande maggioranza dei vegliesi vogliono delle risposte chiare ed esaurienti al disagio dominante che vivono e non sono quindi minimamente interessati a queste dichiarazioni a mezzo stampa.

Concludo questo intervento asserendo il fatto che l’attuale opposizione all’interno del consiglio comunale, oltre ad essere dispersiva, risulta piuttosto blanda ed inconsistente nel quadro di una dialettica democratica che possa effettivamente migliorare la situazione del paese.

Se vi fosse stata e vi fosse un’opposizione davvero efficace, molto probabilmente non ci sarebbe stata una reazione così virulenta di quel gruppo che al momento non appare riconoscibile, come ha affermato il sindaco.

Prof. Yvan Rettore

11 maggio 2022

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