“Lettera di un tifoso pentito” (Lettera Firmata)

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Lettera firmata di un tifoso vegliese

Sabato 3 febbraio 2024- Il calendario del campionato juniores regionali – girone E – prevedeva il derby Veglie-Leverano.

Ero a conoscenza che non ci fossero buoni rapporti tra queste due società ma mai potevo immaginare quello che avrei visto in quel pomeriggio assolato.

Per tutta la durata dell’incontro la tensione era palpabile e il risultato in bilico aumentava l’adrenalina, ma nei minuti finali si è assistito all’inverosimile: un’assurda caccia all’uomo con dirigenti (quindi abbastanza adulti almeno dal punto di vista anagrafico) che cercavano lo scontro fisico con ragazzi di 16 anni. Riuscendoci alcune volte.

E’ questa l’immagine che si vuole dare a chi viene a giocare a Veglie?

Sono questi gli insegnamenti per i giovani che giocano nel Veglie?

Mi sono vergognato profondamente di essere vegliese e mi sono scusato personalmente con tutti gli amici di Leverano presenti sugli spalti cercando di fargli capire che è stato un caso isolato quello che era successo.

Un enorme grazie va alle forze dell’ordine presenti che hanno immediatamente calmato i bollori dei più esagitati. Per una partita tra ragazzi…

C’è da dire che il girone di quest’anno prevedeva la visita di campi non proprio ospitali: Mesagne, Latiano e Sava per esempio.

Ma vi posso dire che non c’è mai stato un benché minimo episodio spiacevole su tutti i campi visti: si è vinto, si è perso ma in tutti i casi, comunque sia andata, si è potuto stare tranquillamente sugli spalti vicino agli avversari e a fine partita uscire tutti insieme commentando le azioni principali.

Mai è successo minimamente quello che è successo sabato pomeriggio a Veglie.

Piccolo inciso: il Veglie ha pure vinto questa partita (2 a 1 il risultato finale).

Non voglio minimamente pensare cosa sarebbe accaduto a parti invertite con una sconfitta maturata nei minuti finali e con il gol del pareggio annullato nei minuti di recupero.

Meno male come è andata. Con tutti i ragazzi del Leverano che hanno lasciato gli spogliatoi tutti insieme in fila indiana sotto lo sguardo attento delle forze dell’ordine. Che squallore!

Fino a sabato scorso guardavo con interesse i risultati del Veglie Calcio, sia della prima squadra che delle giovanili, ed esultavo quando si portava a casa un risultato positivo.

Adesso non più. Non mi sento affatto rappresentato da questa dirigenza e da tutti quanti girano attorno a questa società.

Adesso il Veglie ha un tifoso in meno. Ma mi rendo conto che non sarà una grave perdita: sono ben altre le categorie di tifosi (se così si possono chiamare) che si possono rispecchiare in questi valori.

Da sabato prossimo si ritorna in campo, consapevoli che (almeno per quest’anno) a Veglie non si deve mettere più piede.

Lettera Firmata

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